Trovaci su: Twitter

Addio code al check-in arriva Kate

Di Michela Della Maggesa
In In Evidenza
17/08/2017
0 Commenti

Basta code ai chioschi per il check-in grazie a Kate, il robot realizzato da Sita Lab, il dipartimento dedicato a ricerca e sviluppo di Sita, che trasforma il viaggio aereo con la tecnologia. Kate è un vero e proprio chiosco intelligente per il check-in, che si muove da solo verso le aree più affollate dell’aeroporto, così da ridurre le code di passeggeri in attesa al check-in. Incrociando diverse fonti di dati – comprese informazioni su voli e flussi di passeggeri – Kate identifica le aree dello scalo in cui l’afflusso di un gran numero di passeggeri rende consigliabile la presenza di più chioschi per il check-in e le raggiunge, per permettere ai passeggeri di fare il check-in e stampare le etichette per il bagaglio in minore tempo.
Connesso tramite Wi-Fi ai sistemi della compagnia aerea e dell’aeroporto, senza bisogno di cablaggi o collegamenti fissi, Kate si muove liberamente nello scalo grazie alla geo-localizzazione e alla tecnologia Obstacle Avoidance, che consente di evitare persone e cose. In caso di necessità di ricarica o di rifornimento di pass d’imbarco o etichette per i bagagli, i chioschi tornano automaticamente alle loro docking station. “Picchi e depressioni nei flussi di passeggeri sono una sfida per compagnie aeree e aeroporti: noi oggi forniamo una soluzione, lanciando chioschi intelligenti che possono essere facilmente disposti nello scalo, quando e dove sono necessari”. Ha detto Jim Peters, cto Sita. Basata su piattaforma precedenti, Kate sfrutta le nuove tecnologie per fornire agli operatori maggiore flessibilità nell’uso dei chioschi, “rendendo le code al check-in solo un ricordo”.
Per assistere i passeggeri possono essere disposti nello scalo anche più robot simultaneamente, in funzionalità automatica o manuale. Interconnessi tramite Cloud, i robot condividono fra loro la propria posizione e sono in grado di rilevare se la disposizione adottata sia in grado di rispondere alle necessità. L’interconnessione via Cloud e la connessione a diversi sistemi di rilevazione, permettono ai chioschi un’alta reattività ai cambiamenti in aeroporto. Uno dei vantaggi chiave dei chioschi robotici è che possono essere disposti in aeroporto, ma anche in postazioni esterne, come ad esempio le stazioni ferroviarie che servono gli scali. Questo è particolarmente rilevante in occasione di irregolarità – per esempio, ritardi – quando i chioschi possono spostarsi dall’area “lato terra” alla zona “lato volo” per velocizzare le operazioni di rebooking dei passeggeri. Una richiesta di brevetto del disegno dei chioschi è attualmente in corso. Kate segue le orme di Leo, robot per i bagagli completamente autonomo e semovente lanciato da Sita lo scorso anno a Barcellona.

Lascia un commento

avatar