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Optsat-3000, un satellite per la Difesa italiana

Di Flavia Giacobbe
In In Evidenza
02/08/2017
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Un successo tutto made in Italy per lo spazio. È stato messo in orbita il satellite per l’osservazione della Terra Optsat-3000 della Difesa italiana. Realizzato da Leonardo, attraverso Telespazio (joint venture con Thales) e lanciato dalla base europea di Kourou da Arianespace, attraverso il Vega. Per il lanciatore di Avio, gioiello italiano realizzato a Colleferro, si tratta del decimo successo consecutivo. Nel corso della cerimonia per la messa in orbita di Optsat-3000 organizzato presso la nuova sede del segretariato generale della Difesa a Centocelle, sono intervenuti il capo di stato maggiore della Difesa Claudio Graziano, il segretario generale della Difesa Carlo Magrassi, il sottosegretario Gioacchino Alfano (al posto del ministro Pinotti impegnata in Parlamento per l’approvazione dell’invio delle navi in Libia), l’ad di Leonardo Alessandro Profumo e l’ad di Telespazio Luigi Pasquali.

Un tassello capacitivo in più, secondo Magrassi

“Con il satellite Optsat-3000 si realizza un ulteriore tassello capacitivo – ha spiegato il segretario generale della Difesa e direttore nazionale degli armamenti, Carlo Magrassi – che va ad aggiungersi  alle già avanzate capacità della difesa nel settore dell’osservazione della Terra dallo spazio conseguite con il programma Cosmo-SkyMed 1 a partire dal 2016 e che nei prossimi due anni si andrà a rinnovare con il lancio di satelliti di seconda generazione”. Si è chiusa quindi una fase importante del programma, nato anni fa con l’intento di dotare la Difesa di una capacità di osservazione basata su tecnologia ottica che si affianca al cosmoscanner, basato su quella radar, ha spiegato l’ad di Telespazio Luigi Pasquali. Come ha garantito Alessandro Profumo, la fornitura di immagini ottiche ad alta risoluzione di ogni area del pianeta permetterà all’Italia di acquisire una capacità nazionale autonoma di osservazione della Terra dallo spazio.

Profumo: “Così migliora la difesa dell’Italia”

“Siamo testimoni di un importante risultato per l’industria spaziale italiana – ha detto alla platea l’ad di Leonardo – che rappresenta una dimostrazione delle eccellenti qualità tecnologiche del nostro Paese. L’Italia si dota di un asset in grado di migliorarne significativamente le capacità di difesa e protezione. Telespazio in qualità di prime contractor è responsabile della fornitura dell’intero sistema , dal satellite fornito dall’azienda israeliana IAI (Israel Aerospace Industries), al segmento di terra, ai servizi di lancio e messa in orbita, alla preparazione ed esecuzione delle attività operative logistiche, fino ai test in orbita e alla messa in esercizio”.

Come funziona Opsat-3000

Composto da un satellite in orbita Leo (Low earth orbit) eliosincrona e da un segmento di terra per il controllo in orbita, l’acquisizione e il processamento dei dati, Optsat-3000, fornirà immagini ad alta risoluzione di ogni area del pianeta, permettendo all’Italia di acquisire una capacità nazionale autonoma di osservazione della Terra dallo Spazio con sensore ottico ad alta risoluzione. Dopo il successo del lancio, sono ora iniziate le operazioni di verifica e test del sistema, che sarà quindi gestito interamente dal segmento di terra italiano, articolato su tre siti operativi: il Centro interforze di telerilevamento satellitare (Cits) di Pratica di Mare (Roma), il Centro Interforze di Gestione e Controllo Sicral di Vigna di Valle (Roma) e il Centro Spaziale del Fucino (L’Aquila) di Telespazio. Optsat-3000 interopererà a partire dal 2018 con il sistema di satelliti radar Cosmo-SkyMed di seconda generazione – anch’esso sviluppato dall’industria italiana, con Leonardo e le sue joint venture Thales Alenia Space (Thales 67%, Leonardo 33%) e Telespazio –, integrando dati ottici e radar per fornire alla Difesa italiana informazioni di estrema precisione, risoluzione e completezza e strumenti d’analisi e operativi allo stato dell’arte.

Si ringrazia www.difesa.it per il materiale fotografico

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