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Anche il Giappone investe sulla rimozione dei detriti spaziali

Di Francesco Ressa
In In Evidenza
19/08/2017
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Astroscale, una startup di Singapore incentrata sulla rimozione di detriti spaziali è riuscita ad attrarre 25 milioni di dollari da investitori giapponesi, tra cui la società di aviazione Ana Holdings e il fornitore di macchinari industriali Osg Corp.
I progetti di pulizia dei detriti spaziali di Astroscale comprendono il lancio di due satelliti: l’Idea OSG-1 satellite e l’ELSA-d. Il primo, dal peso di 22 chili e ideato per monitorare detriti più piccoli di un millimetro, sarà lanciato a bordo di un razzo Soyuz grazie alla società russa Glavkosmos nel 2018. ELSA-d sarà invece dotato di una tecnologia per la deorbitazione dei satelliti morti e dovrebbe essere lanciato entro il 2019.
Come riporta Space.com, il problema dei detriti orbitali ha catalizzato negli anni numerose idee di business, solo poche di esse sono però riuscite ad attrarre investimenti finanziari significativi, principalmente a causa degli interrogativi riguardanti chi pagherà i servizi di pulizia dei detriti e chi sarà responsabile di eventuali incidenti. Astroscale, che include nei suoi piani sia la rimozione dei detriti che servizi di space situational awareness, sembra andare contro questa tendenza.

Stando a recenti stime della Nasa, ci sono più di 500mila detriti che orbitano intorno alla Terra a velocità che possono raggiungere circa i 28mila chilometri orari. Uno spostamento così rapido li rende potenzialmente pericolosi per i satelliti e le astronavi.

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