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Intelligence, una disciplina per le università

Di Redazione
In In Evidenza
30/06/2017
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“Un mondo più sostenibile è prima di tutto un mondo più sicuro. Appunto per questo l’intelligence può rappresentare una disciplina fondamentale per il futuro”. È quanto ha sostenuto il direttore del Master in Intelligence dell’Università della Calabria Mario Caligiuri che è intervenuto alla tavola rotonda “Education and Sustainability”, svolta nell’ambito del “G7 University” il cui motto è “Education for all”. L’evento, si è svolto a Udine su iniziativa del locale ateneo guidato dal rettore Alberto De Toni, che è anche il segretario generale della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane. La manifestazione è stata inaugurata dal Ministro dell’Università Valeria Fedeli alla presenza di decine di rettori provenienti da venti Paesi del mondo.

“La Rete oggi è un grande campo di battaglia delle guerre economiche e culturali, combattute attraverso l’informazione e la disinformazione – ha spiegato Mario Caligiuri – questo aspetto fondamentale deve essere discusso e incluso insieme alla demografia, al clima, all’immigrazione, alle risorse idriche alimentarli ed energetiche, visto che un mondo più sostenibile è prima di tutto un mondo più sicuro poiché la premessa della vita sociale e dello sviluppo economico è rappresentata dalla sicurezza. Sia per utilizzare al meglio Internet e sia per rendere il mondo più sicuro la disciplina dell’intelligence è fondamentale”. “L’intelligence – ha continuato l’autore del libro Intelligence e magistratura – non è una materia esclusiva dei servizi segreti o delle multinazionali ma è un metodo di raccolta e selezione delle informazioni indispensabile per tutti: ai cittadini per non essere condizionati dai media; alle imprese per concorrere nella globalizzazione; agli Stati per garantire i benessere e la sicurezza dei propri abitanti, di fronte alle emergenze del terrorismo islamico e delle mafie”.

“Le università dovrebbero sviluppare le professioni della sicurezza e della selezione delle informazioni – ha aggiunto Caligiuri – in tale quadro bisogna concentrarsi sull’importanza dello studio dell’intelligence che è alla base delle professioni del futuro come i data scientist, ormai tra le più promettenti al mondo”, ed inoltre “è proprio attraverso l’intelligence si può fronteggiare sia la post-verità, che rende indistinguibile il vero dal falso, che le fake news, che distorcono la realtà, poiché la comprensione dei contenuti dei media rappresenta un’emergenza planetaria. L’Intelligence è indispensabile per sapere discernere e utilizzare le informazioni e quindi è una disciplina da insegnare a tutti”.

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