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Accordo Nasa-Asi per la missione Ixpe

Di Redazione
In SPACE ECONOMY
20/06/2017
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Dopo l’accordo per il lancio del satellite Prisma con il razzo di Avio Vega, l’Agenzia spaziale italiana (Asi) ha siglato oggi a Le Bourget un altro importante accordo. L’intesa, conclusa con la Nasa, riguarda la realizzazione del satellite della missione IXPE (Imaging X-ray Polarimetry Explorer) ed è stata firmata dal presidente dell’Asi Roberto Battiston e dall’acting administrator della Nasa Robert M. Lightfoot Jr. “La collaborazione con la NASA è la dimostrazione che sappiamo lavorare, e sappiamo farlo ad alti livelli”, ha detto Battiston

“Con questo accordo l’Italia conferma il suo ruolo di primo piano nel campo scientifico nello studio delle alte energie”, ha aggiunto il presidente dell’Asi. “La realizzazione di IXPE è frutto di un grande lavoro di squadra di Asi, dei centri di ricerca di Infn, Inaf e dell’intero sistema aerospaziale italiano”.

La missione, come riporta la stessa Agenzia, sarà lanciata nel novembre del 2020 ed effettuerà, per la prima volta e con dettaglio senza precedenti, la misurazione della polarizzazione di sorgenti celesti che emettono raggi X. I dati raccolti in due anni di missione permetteranno di indagare più a fondo la natura delle emissioni X da buchi neri in accrescimento, pulsar e stelle di neutroni in sistemi binari. L’innovazione della missione IXPE, selezionata dalla Nasa lo scorso gennaio 2017, è nella strumentazione scientifica, dove è fondamentale il contribuito italiano costituito da tre Gas Pixel Detectors (GPD). Questi rivoluzionari dispositivi sono dei rivelatori per raggi X in grado di effettuare delle misure di polarizzazione combinate con la misura di spettro energetico e la realizzazione di immagini e di curve di luce. Ideatori di questo innovativo rivelatore sono l’’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn).

(Foto: Agenzia spaziale italiana)

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