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Casa di vetro

Di Elena Cesca e Diego Scarabelli
In Columnist
19/05/2017
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Difesa e sicurezza Ue

Nuova strategia per la Siria
Il 5 aprile il Consiglio dell’Ue ha promosso una nuova strategia nei confronti della Siria. Questa si articola sui seguenti sei punti: porre fine alla guerra attraverso un’autentica transizione politica, in linea con l’Unscr 2254, negoziata dalle parti in conflitto sotto l’egida dell’inviato speciale dell’Onu per la Siria e con il sostegno dei principali attori internazionali e regionali; promuovere una transizione efficace e inclusiva in Siria, in linea con la risoluzione 2254 del Consiglio di sicurezza dell’Onu e il comunicato di Ginevra, sostenendo il rafforzamento dell’opposizione politica; salvare vite umane affrontando le esigenze umanitarie della fascia più vulnerabile della popolazione siriana in tutto il Paese in modo tempestivo, efficace, efficiente e basato su principi; promuovere la democrazia, i diritti umani e la libertà di espressione, rafforzando le organizzazioni della società civile siriana; promuovere l’attribuzione delle responsabilità per i crimini di guerra al fine di agevolare un processo di riconciliazione nazionale e una giustizia di transizione; sostenere la resilienza della popolazione siriana e della società siriana.

Meeting informale dei ministri della Difesa
A Malta si sono riuniti i ministri della Difesa degli Stati membri dell’Ue alla presenza dell’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza Federica Mogherini, il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, il sottosegretario Onu per le peacekeeping operations Jean-Pierre Lacroix. I ministri hanno discusso su come operare e sostenere la Libia tenendo altresì presente il più ampio contesto del nord Africa e gli impatti sui flussi migratori. Sono state affrontate, inoltre, tematiche particolarmente importanti per il futuro della difesa europea quali i progressi in merito alla Permanent structured cooperation in European defence, l’uso dei battle groups for crisis response e la proposta dell’European defence fund.

La Preparatory Action dell’Eda
Nel 2017, con un budget di 25 milioni di euro, l’Agenzia europea della difesa (Eda) si occuperà di una Preparatory action on defence research (Padr) che è il primo passo verso un futuro European defence research programme (Edrp). L’11 aprile la Commissione europea ha adottato la “Decision on the financing of the Preparatory action on defence research (Padr) and the use of unit costs for the year 2017”. Le 3 aree d’azione – che saranno soggette a call for proposals a maggio – sono: un demonstrator per l’aumento della situational awareness nell’ambiente navale; investimenti nella ricerca di tecnologie e prodotti nell’ambito del force protection e soldier systems; tecnologie legate alla strategic foresight.

Un Kommando cyber per Bonn
In Germania è stato attivato il Kommando Cyber-und Informationsraum (Cir), la branch piú giovane del Bundeswehr, la Forze armate tedesche, la cui creazione era stata decisa lo scorso aprile dal ministro della Difesa Ursula von der Leyen. Il comando, con headquarter a Bonn, avrà il compito di gestire le capacità cyber, IT, la military intelligence, la geo-information e le comunicazioni operative tra le unità. Si prevede che sarà completamente operativo nel 2021.

Difesa Nato

Esercitazione Locked Shields
Tra il 24 e il 28 aprile si è tenuta la più grande e sofisticata simulazione di difesa cyber a livello internazionale, Locked Shields, la cui prima edizione risale al 2010. Quest’anno è stata organizzata dal Centro di eccellenza Nato Cooperative cyber defence, dalle forze armate estoni e finlandesi, dalla Swedish defence University, dal British joint army, dallo United States european command, dall’Air operations centre of excellence e dalla Tallinn University of technology. L’esercitazione ha avuto lo scopo di allenare i partecipanti a diversi obiettivi, tra cui l’organizzazione di un incident response, la soluzione di forensic challenge e le comunicazioni da attuare in ambito legale e strategico per i differenti scenari. Il gruppo italiano era costituito da esperti appartenenti a Marina, Aeronautica, Esercito, Carabinieri e al Cnaipic del ministero dell’Interno. A questi si sono aggiunti anche ricercatori del Cineca e delle Università di Roma La Sapienza e di Genova.

Il segretario generale in visita in Italia
Il segretario generale della Nato Jens Stoltengberg, in visita a Roma, ha incontrato il presidente del consiglio italiano Paolo Gentiloni. Dall’incontro è emerso il ruolo di primo piano svolto dall’Italia nello sviluppo della strategia per il sud e antiterrorismo dell’Alleanza. All’Italia è stata riconosciuta la professionalità dimostrata nell’ambito delle missioni, in particolare quella in Kosovo e Afghanistan, delle attività condotte nel Mediterraneo e in Libia, nonché della gestione delle crisi e delle minacce provenienti dal fianco sud dell’Alleanza. È stato, inoltre, apprezzato l’impegno a rispettare il parametro del 2% del Pil da destinare alle spese per la difesa entro il 2024.

Disordini al Parlamento macedone
A seguito dell’elezione di uno speaker parlamentare di etnia albanese, violenti dimostranti si sono introdotti nel Parlamento di Fyrom a Skopje creando disordini e ferendo alcuni politici. Tra le condanne dell’accaduto sono giunte quella dell’Alto rappresentante Ue e del segretario generale della Nato. L’adesione alla Nato e all’Unione europea è una priorità strategica di Fyrom, che dal 1999 ha avviato con l’Alleanza atlantica il Membership action plan (Map) ed è chiamata a compiere progressi sulle riforme istituzionali e a trovare una soluzione reciprocamente accettabile con la Grecia sulla questione del suo nome per poter essere invitata ad aderire all’Alleanza atlantica.

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