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Tajani da Avio: “Puntare sullo spazio è puntare sulla crescita”

Di Flavia Giacobbe
In SPACE ECONOMY
11/03/2017
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“Puntare sull’industria aerospaziale significa puntare sulla crescita economica e sostenere l’industria spaziale rappresenta, a mio giudizio, per l’Europa, fare il miglior investimento possibile”. A dirlo è stato il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani durante la sua visita allo stabilimento di Avio di Colleferro, dove viene prodotto il lanciatore Vega. “Questa industria è fondamentale per la crescita di tutti noi – ha spiegato – io mi sono battuto per questo quando ero commissario e farò lo stesso ora da presidente del Parlamento”.

La visita presso lo stabilimento di Colleferro

Ad accompagnare il presidente nello stabilimento sono stati il presidente dell’Agenzia spaziale italiana, Roberto Battiston e l’ad di Avio, Giulio Ranzo. Con loro, anche il direttore dei lanciatori spaziali dell’Agenzia spaziale europea Josef Aschbaker e la direttrice dei lanciatori spaziali di Arianespace Luce Fabreguettes.

“Vedere oggi amici francesi e tedeschi lavorare insieme agli italiani ci dimostra che l’Europa ci permette di competere, – ha spiegato Tajani – cosa sarebbe Avio se non ci fosse un grande progetto europeo? Non sarebbe in grado di fare quello che fa. È parte di un grande progetto, e i grandi progetti sono come i mosaici, ognuno è una tessera e senza quella tessera non si può costruire un grande progetto”.

Il commento di Roberto Battiston

“Il Vega è un esempio dell’Europa che cammina insieme verso l’obiettivo dell’accesso autonomo allo spazio – ha sottolineato il presidente dell’Agenzia spaziale italiana, Roberto Battiston – la produzione di un elemento fondamentale della famiglia dei lanciatori europei in questi stabilimenti dimostra come le sinergie aumentano l’efficacia dei programmi, il contenimento dei costi e la capacità di competere in un settore strategico. La visita del presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, è significativa e rappresenta il riconoscimento del valore che ha l’industria spaziale per lo sviluppo e la crescita economica del nostro continente”.

Giulio Ranzo sul nuovo P120

Nel corso della visita è stato mostrato in anteprima il prototipo dell’ultimo nato dell’azienda: il P120. Un motore in fibra di carbonio a propellente solido che sarà in dotazione dei nuovi lanciatori europei Ariane 6 (lancio previsto nel 2020) e Vega C (lancio previsto nel 2019). Per ora è in programma la costruzione di 36 esemplari. “Nel nostro settore la competizione internazionale sta aumentando molto, quindi è necessario realizzare prodotti con costi contenuti e performance superiori – ha spiegato l’amministratore delegato di Avio, Giulio Ranzo – realizzare grandi motori in fibra di carbonio consente di risparmiare quali il 40% il peso delle strutture e quel peso che si risparmia si utilizza per portare satelliti, è chiaro che questo si traduce in un minor costo per lanciare, a favore dei clienti finali”.

Il punto sulla legge per la governance spaziale

Intanto, la politica spaziale in Italia attende la sua legge sulla governance del comparto. “Speriamo che il disegno di governance spaziale vada avanti velocemente – ha auspicato nel corso della visita ad Avio, il presidente dell’Asi, Roberto Battiston -, per noi è una necessità perché in questo modo, tutto ciò che l’Agenzia spaziale italiana ha messo in moto, insieme alla Cabina di regia, in questi ultimi tre anni, può diventare una modalità operativa consolidata per pianificare ad alto livello cosa fa l’Italia nello spazio e realizzarlo poi con le risorse necessarie”.

 

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