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Il razzo del futuro è italiano

Di Redazione
In SPACE ECONOMY
01/03/2017
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È italiano il razzo del futuro, e precisamente di Avio, l’azienda di Colleferro specializzata nella produzione di lanciatori spaziali. Avio, guidata dall’ad Giulio Ranzio, già partecipa allo sviluppo della famiglia di vettori spaziali europei realizzando il piccolo Vega e contribuendo al più grande Ariane 5 per il 15%, con i motori a propulsione solida e una turbopompa per la propulsione liquida. Avio è in realtà già a lavoro sui futuri lanciatori d’Europa, Vega C e Ariane 6, i razzi che permetteranno al Vecchio continente di dotarsi di un autonomo accesso allo spazio. A tal scopo, Colleferro sta nascendo il più grande motore al mondo monolitico a propellente solido tutto in fibra di carbonio. Cinque volte più leggero e due volte più resistente dell’acciaio, il carbonio è il materiale con cui Avio già realizza il lanciatore Vega e tutti i motori di prossima generazione. Il nuovo motore è lungo 12 metri, ha un diametro di 3,5 metri, conterrà 142 tonnellate di propellente: il più grande mai costruito dall’azienda guidata da Giulio Ranzo. Si tratta del primo esemplare di una famiglia (P120C) che equipaggerà sia il Vega C sia Ariane 6 i cui voli inaugurali sono previsti rispettivamente nel 2019 e 2020. “A ritmo serrato procede anche la costruzione dei nuovi impianti che ospiterà la produzione quando sarà a regime”, fa sapere la società. “Nella Avio dei record il futuro è già di casa”.

Motore P120C in fase di avvolgimento - foto Avio

Nella foto, l’involucro del nuovo motore P120C all’inizio e alla fine dell’avvolgimento della fibra di carbonio nello stabilimento Avio di Colleferro, in provincia di Roma.

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