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Casa di vetro

Di Elena Cesca e Diego Scarabelli
In Columnist
20/02/2017
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Difesa e sicurezza UE

L’Eda migliora la rilevazione Ied
L’Agenzia europea per la difesa (Eda) ha lanciato un programma di ricerca volto a migliorare le capacità delle Forze armate degli Stati membri nella rilevazione della presenza di ordigni esplosivi improvvisati (Improvised explosive devices, Ied), sulla base di un accordo di durata triennale siglato da Austria, Belgio, Olanda, Polonia e con la partecipazione della Norvegia. Il programma Ied Detection (Ieddet), cui sono destinati 14 milioni di euro, si compone di tre progetti principali e interoperabili. Il lancio del programma rientra tra le attività attuative delle priorità che l’Eda si prefigge in termini di sviluppo tecnologico e delle capacità degli Stati membri (Eda Capability development plan, Cdp) e mira a creare una sinergia, sotto la guida di un comitato di gestione composto da esperti provenienti dagli Stati contributori, tra aziende che si occupano di tecnologia, istituzioni accademiche, organizzazioni di ricerca governative e non governative.

Estesa la missione Eucap Sahel Mali
Il Consiglio europeo ha prorogato al gennaio 2019 la missione Eucap Sahel Mali, destinando 29.7 milioni di euro per il primo anno. La missione, con base a Bamako, rientra tra quelle di Psdc che l’Unione europea conduce esercitando attività di formazione e consulenza strategica alle forze di sicurezza locali (polizia, gendarmeria e guardia nazionale del Mali), nel più ampio quadro della stabilizzazione della regione. Eucap Mali è stata lanciata nell’aprile 2014 e si affianca ad altre due missioni nella regione saheliana: la European union training mission, che contribuisce alla ristrutturazione e riorganizzazione delle Forze armate del Mali e la Eucap Sahel Niger che sostiene la lotta contro la criminalità organizzata e il terrorismo in Niger.

Nuovo comandante per Eutm Rca
Il generale di brigata Herman Ruys, di nazionalità belga, è il nuovo comandante della missione europea di addestramento militare nella Repubblica Centrafricana, avvicendando al generale francese Eric Hautecloque-Raysz. In precedenza ha prestato servizio in diversi scenari, da quello bosniaco a quello afghano, ricoprendo rilevanti ruoli anche in ambito Nato. La missione è partita nel marzo 2015, aggiornando la precedente Eufor Rca, lanciata sulla base della risoluzione 2134 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. L’obiettivo è quello di apportare un contributo alla riforma del settore della sicurezza del Paese, conducendo attività di consulenza strategica per il ministero della Difesa e il personale generale della Repubblica Centrafricana, così come di formazione degli ufficiali e dei sottufficiali nel quadro dell’ammodernamento delle Forze armate del Paese (Cafa) e in piena collaborazione con la Multidimensional integrated stabilisation mission in the Central African Republic condotta dalle Nazioni Unite (Minusca).

Misure per la gestione dei migranti
La Commissione europea e l’Alto rappresentante hanno presentato un pacchetto di misure relativamente alla gestione del fenomeno migratorio lungo la rotta del Mediterraneo centrale e al rafforzamento della lotta alle reti clandestine della tratta e del traffico di migranti. Tra le azioni operative proposte, ricordiamo il rafforzamento del sostegno alla guardia costiera e marina libiche, un ampliamento del finanziamento al programma di formazione di operatori e guardiacoste Seahorse, nonché l’istituzione di un centro di coordinamento del salvataggio marittimo e l’operatività della rete Seahorse Mediterraneo. Le varie attività si svolgono nel quadro della promozione del dialogo e dei partenariati fra l’Unione europea e i Paesi mediterranei, oltre che tra questi ultimi.

Difesa e sicurezza Nato

US Iron Brigade arriva in Polonia
Nell’ambito dell’Operazione Atlantic resolve, oltre 3500 soldati e 2mila veicoli statunitensi, stanziati a Fort Carson in Colorado e appartenenti al III Armored Brigade Combact Team, sono arrivati in Polonia, Romania e Paesi Baltici per attività di training al fianco degli alleati europei. L’impiego di uomini e mezzi, che sarà seguito anche da investimenti per nuove infrastrutture e joint training, è parte della European reassure initiative (Eri), un programma di assistenza alla sicurezza degli alleati della Nato avviato dalla Casa Bianca nel 2014, a suggello del principio di sicurezza collettiva transatlantico.

Battaglione a guida tedesca in Lituania
La Germania ha assunto il comando della forza multinazionale Nato, comprendente anche Olanda, Belgio, Norvegia e Lussemburgo, dispiegata in Lituania. Il battaglione è uno dei quattro stazionati nell’Eastern flank della Nato. Il dispiegamento in Polonia, e in ciascuno dei tre Paesi Baltici di un battlegroup a livello di battaglione a rotazione, avviene in attuazione delle misure adottate al vertice di Varsavia nel luglio 2016, volte a rafforzare la presenza militare nella parte sud-orientale del territorio dell’Alleanza in funzione di deterrenza contro una eventuale aggressione russa. Nell’ambito della missione, Canada, Gran Bretagna e Stati Uniti guidano rispettivamente i contingenti in Lettonia, Estonia e Polonia.

Inaugurato il Nato Ici Regional Centre
È stato inaugurato in Kuwait il Regional centre della Nato-Istanbul cooperation initiative (ICI), promosso in occasione del Summit di Chicago nel 2012, con l’obiettivo di facilitare la condivisione delle competenze, migliorare la comprensione reciproca, nonché rafforzare la cooperazione tra l’Alleanza atlantica e i partner del Golfo su diversi fronti: antiterrorismo, analisi strategiche, civil emergence planning, cooperazione tra forze armate e diplomazia. L’Ici, lanciato al Summit di Istanbul nel 2004, comprende Bahrain, Kuwait, Qatar ed Emirati Arabi Uniti e costituisce un foro di discussione sulle questioni di sicurezza e di promozione della cooperazione.

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