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Il Personaggio

Di Chiara Rossi
In Columnist
20/02/2017
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Il gallo che ha imparato a volare

Daniele Beltrame, pilota dell’Aerogallo

Daniele Beltrame, pilota dell’Aerogallo

Dicono che per costruire un aero fai-da-te occorrano circa 4mila ore di lavoro, ma dipende da quanto tempo si abbia a disposizione. “Io avevo i weekend e qualche dopo cena, perciò ho impiegato quasi 20 anni”. A raccontare è Daniele Beltrame, pilota collaudatore ed esperto di meccanica, all’attivo un aeroplano costruito completamente da solo, quattro in collaborazione con la Fondazione Jonathan collection e altri in progetto. Il suo aeroplano è una riproduzione del racer americano del 1948, commercializzato nel 1960. “A me serviva un aeroplano veloce, ma piccolo – doveva entrare nel garage di casa – perciò, ho comprato i disegni del racer. Per costruirlo ci voleva un certo tipo di attrezzatura e siccome gli americani comprano tutto, io mi sono costruito da solo i miei attrezzi”. È in questo modo che ha conquistato un giornalista di Sport Aviation, diventando un idolo dell’aviazione italiana. “È bello costruire partendo dal nulla e sviluppare la manualità, toccare ogni singola componente”. Sono serviti ben 1800 manuali, per lo più americani dal 1938 a oggi, per apprendere le conoscenze ingegneristiche necessarie.

Ma Beltrame è famoso soprattutto per essere l’unico pilota dell’Aerogallo, un aereo dalle forme e colori di un gallo, di proprietà dell’imprenditore Ottone Baggio. La storia con il gallo è iniziata davvero per caso: terminato di costruire nel 2008, non restava che collaudarlo, ma non ha neanche alzato la coda che ha fatto un incidente. Una volta sistemato ha subìto un altro incidente, così è stato accantonato. “Io non sapevo nemmeno l’esistenza di questo singolare aeroplano, ma nel 2011 ho trascorso un mese a Dubai e ho conosciuto un signore che poi è venuto a trovarmi a Nervesa della Battaglia, dove abbiamo un grande hangar e una pista lunghissima e mi ha portato il gallo chiedendomi se volessi provarlo. “Ma che sei matto? Io non faccio queste cose”. Da marzo fino a dicembre lo hanno provato piloti di linea, piloti militari, ma non c’era niente da fare. A gennaio, mi chiese di nuovo di tentare, almeno il rullaggio, altrimenti avrebbe smontato tutto. “Così provai, giusto una rullatina. E sono arrivato a fare un salto di quasi 3 metri. Il giorno dopo di 8, volando 5 secondi, finché ai primi di gennaio ci fu il primo volo e da lì il gallo non è più rimasto a terra”. Il sogno di Beltrame ora è quello di compiere il giro del mondo con il suo racer, ma non solo: “Sto progettando un aeroplano tutto mio, un po’ più grande, potente e veloce del primo”.

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