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Trump potrebbe aiutare la Nato. Parla Tricarico

Di Cyber Affairs
In In Evidenza
20/01/2017
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“La Nato era e resta un’organizzazione indispensabile per la stabilità europea e mondiale. Tuttavia, se il suo ‘azionista di maggioranza’ – gli Stati Uniti – dovesse mutare approccio nei confronti dell’Alleanza atlantica senza rinunciarvi, così come il presidente eletto Donald Trump ha lasciato intendere, i Paesi europei potrebbero trovare lo stimolo necessario a collaborare maggiormente in molti settori, compreso quello cruciale della cyber security“. A dirlo a Cyber Affairs è Leonardo Tricarico, già capo di Stato maggiore dell’Aeronautica militare, oggi presidente della Fondazione Intelligence culture and strategic analysis (Icsa).

“Le dichiarazioni di Trump e la sua visione di politica internazionale, senz’altro differenti rispetto a quelle dell’amministrazione Obama o a quelle che avrebbe fatto e avuto Hillary Clinton – prosegue Tricarico – possono aiutare a rasserenare un clima che è stato contraddistinto da una costante escalation di tensione tra Usa e Russia. Washington ha spesso accusato in questi mesi Mosca di aver condotto cyber attacchi ai suoi danni – cosa probabilmente vera – ma ha dimenticato, come è emerso sulla stampa, che anche gli Stati Uniti hanno realizzato nel tempo diverse operazioni di sorveglianza informatica. Beninteso, nulla di straordinario, tutti lo fanno con ragioni e obiettivi diversi. Ma, proprio per questo, addebitare solo al Cremlino queste attività ha alimentato polemiche e anche sgambetti. Trump potrebbe, in questo senso, agevolare una riconciliazione che avrebbe, come primo effetto, un rinnovato dialogo anche sul tema della sicurezza cibernetica e, in prospettiva potrebbe riportare il G7 ad essere un G8 con il rientro della Federazione Russa nel vertice”.

In particolare, sottolinea il presidente dell’Icsa, “se la situazione tra Washington e Mosca dovesse ‘rasserenarsi’, anche il progetto italiano di creare un codice internazionale di condotta nel cyber spazio avrebbe maggiori chance di trovare l’avallo positivo dei Paesi che contano anche in sede di Nazioni Unite. Certo – conclude – l’impresa non è facile: ma il problema è urgente e contare su Usa e Russia unite nell’intento e non belligeranti potrebbe senz’altro dare slancio a un dossier così importante”.

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