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Leonardo, gli ultimi sviluppi tra Galileo, Mbda e nuove commesse

Di Valeria Covato
In In Evidenza
19/12/2016
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La vittoria della gara per il sistema satellitare Galileo, le ultime commesse in Cina, Usa e Canada, e i dubbi degli inglesi di Bae sull’eventuale cessione della quota di Leonardo in Mbda ad Airbus. Ecco cosa è successo negli ultimi giorni per il gruppo dell’aerospazio e della difesa guidato da Mauro Moretti e presieduto da Gianni De Gennaro.

La partecipazione in Galileo
Finmeccanica, già partner industriale del programma Galileo, contribuirà al sistema satellitare Galileo che offrirà servizi ai cittadini di tutto il mondo. Telespazio, infatti, società controllata da Leonardo, tramite di Spaceopal, joint venture con la società Dlr Gfr dell’Agenzia Spaziale Tedesca, si è aggiudicata la gara dal valore fino a 1,5 miliardi di euro per la gestione del programma europeo di navigazione e localizzazione satellitare Galileo, dando così inizio ufficialmente alla sperimentazione del servizio.

Gli accordi in Cina, Stati Uniti e Canada
Negli scorsi giorni Leonardo ha sottoscritto diversi accordi per la vendita di elicotteri. La firma di un contratto per 30 elicotteri con la società cinese Sino-US Intercontinental Helicopter Investment comprende i modelli AgustaWestland AW139 e AW169. I velivoli saranno destinati a compiti di elisoccorso, verranno consegnati nel corso del 2017 e impiegati dalla sua controllante Kingwing General Aviation.

Durante la Air Medical Transport Conference, a Charlotte, North Carolina, l’operatore Usa Life Link III ha acquistato altri due elicotteri monoturbina AgustaWestland AW119Kx equipaggiati per missioni di elisoccorso. I due elicotteri AW119Kx, dotati di un avanzato cockpit digitale e capacità di impiego di visori notturni, si aggiungono ad una flotta di sette AW119Kx che già forniscono servizi di soccorso e trasporto di pazienti in Minnesota e Wisconsin.

Leonardo-Finmeccanica ha annunciato recentemente anche la firma di un contratto di supporto logistico, manutenzione e revisione con l’operatore canadese di elisoccorso Ornge della durata di sei anni per la sua flotta di elicotteri AgustaWestland AW139.

I nuovi contratti con le Forze armate
Sul fronte interno la scorsa settimana Leonardo-Finmeccanica ha annunciato la firma di un contratto con la Guardia di Finanza per la fornitura di sei ulteriori elicotteri bimotore intermedi AgustaWestland AW139, scelto a seguito di una gara europea lanciata a metà 2016. Il contratto, del valore di circa 90 milioni di euro, comprende un pacchetto completo di supporto logistico e addestramento per piloti e tecnici, e prevede opzioni per ulteriori sei macchine. Le consegne dei sei nuovi elicotteri cominceranno a metà 2017 e saranno completate nel 2019, portando a 8 il numero complessivo di AW139 nella flotta della Guardia di Finanza. È dello stesso giorno, 13 dicembre scorso, la notizia della consegna di Leonardo-Finmeccanica all’Aeronautica Militare dei primi due ATR 72MP, il pattugliatore marittimo denominato P-72A che sostituirà gli obsoleti Breguet Atlantic.

Gli ostacoli in Mbda
Leonardo-Finmeccanica sta provando da mesi a cedere la quota detenuta in Mbda ad Airbus, uno degli altri azionisti della joint-venture missilistica posseduta da Moretti con il 25%, mentre Airbus e Bae hanno entrambi il 37,5%. Al momento Moretti ha parlato senza specificazioni di “colloqui in corso” con Airbus. Contrario alla mossa si è detto più volte il ministero della Difesa, ma non sarebbe il solo.

Secondo indiscrezioni pubblicate da Angela Zoppo su MF/Milano Finanza, “a mettere i bastoni più rigidi tra le ruote ai due gruppi impegnati nelle trattative sarebbe il terzo socio del consorzio, ossia Bae Systems, che non vuole ritrovarsi all’angolo”. Ecco perché: “Se la cessione andasse in porto, – spiega Zoppo -, il colosso aeronautico si troverebbe al 62,5%, un peso giudicato eccessivo dal socio inglese anche se la governance riconoscesse pari diritti”.

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