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AgustaWestland-India, il processo d’appello a Orsi e Spagnolini è da rifare

Di Redazione
In In Evidenza
17/12/2016
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Il processo d’appello all’ex amministratore delegato di Finmeccanica Giuseppe Orsi e all’ex amministratore delegato di AgustaWestland Bruno Spagnolini è da rifare. Lo ha stabilito la III Sezione Penale della Cassazione, disponendo il rinvio dell’appello per i due imputati che erano stati condannati lo scorso 7 aprile rispettivamente a 4 anni e 6 mesi e a 4 anni per corruzione internazionale per false fatturazioni. Il caso riguarda le presunte tangenti per un contratto, siglato nel 2010, da 556 milioni di euro per la fornitura di dodici AW 101 da AgustaWestland, società controllata di Finmeccanica, al governo indiano. Nell’ambito della stessa vicenda, alcuni giorni fa, in India il Central Bureau of Investigation (CBI) ha arrestato Shashindra Pal Tyagi, ex capo di Stato maggiore dell’Aeronautica militare indiana, insieme al cugino Sanjeev Tyagi, e all’avvocato Gautam Khaitan, con l’accusa di aver accettato pagamenti illegali per esercitare influenza.

La procura generale della Cassazione, nella persona del procuratore generale Enrico Delehaye, aveva evidenziato un vizio di procedura chiedendo ai giudici di pronunciarsi per l’annullamento con rinvio. Occorrerà attendere 90 giorni per leggere le motivazioni e capire se il rinvio disposto dalla III Sezione Penale della Cassazione poggi sulle stesse motivazioni. In ogni caso il processo di appello dovrà essere rifatto, davanti ad un’altra sezione della Corte d’appello di Milano.

Ad ottobre 2014, il primo grado aveva chiuso un indagine iniziata a Busto Arsizio con l’assoluzione dall’accusa di corruzione internazionale e la condanna ad entrambi a due anni di carcere per false fatturazioni. Ad aprile 2016 è arrivato l’appello a ribaltare la sentenza, con una condanna che ora viene annullata dalla Cassazione insieme, scrive Luigi Ferrarella su il Corriere della Sera, alla confisca di 7,5 milioni e al risarcimento di 300mila euro all’Agenzia delle entrate. In attesa delle motivazioni della sentenza, secondo i difensori, il processo era da annullare poiché il giudice d’Appello aveva riformato un assoluzione di primo grado senza riascoltare i teste che proprio in primo grado erano stati ritenuti decisivi per l’assoluzione.  può riformare una assoluzione di primo grado senza aver prima riascoltato le persone che avevano reso dichiarazioni ritenute dal tribunale decisive per l’assoluzione. Intanto, sulla false fatture si intravede l’ombra della prescrizione che dovrebbe scattare proprio a marzo.

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