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Cosa significa la conferma di Roberta Pinotti alla Difesa

Di Stefano Pioppi
In In Evidenza
13/12/2016
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​Tra le conferme del nuovo governo guidato da Paolo Gentiloni c’è anche Roberta Pinotti, ministro della Difesa della Repubblica italiana dal 22 febbraio 2014. Ieri sera la senatrice Pinotti ha prestato giuramento, insieme ai colleghi del nuovo esecutivo, nelle mani del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Prima della nomina nel governo Renzi, il ministro ha ricoperto l’incarico di sottosegretario di Stato alla Difesa nel governo Letta e ancora prima di presidente della commissione Difesa del Senato, diventando poi la prima donna al vertice del Dicastero di via venti settembre.

Non poteva esserci che una conferma per il ministro Pinotti dopo l’intenso lavoro svolto per la cultura della sicurezza, per il ritorno agli investimenti nel settore e per la promozione del Libro Bianco. Con altri ministri, tra cui soprattutto Padoan, confermato al Mef, la Pinotti rappresenta inoltre una garanzia anche in ambito europeo, essendo stata con i colleghi francese e tedesco, Jean Yves le Drian e Ursula Vor der Leyen, l’artefice dell’accelerazione che il dibattito sulla difesa comune ha vissuto negli ultimi mesi. Insieme all’allora ministro degli Esteri Gentiloni, ad agosto, sulle pagine di Le Monde aveva proposto una “Schengen della Difesa”, dando uno scossone al processo avviato a giugno dall’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Unione europea Federica Mogherini con la Global Strategy.  Il ministro Pinotti è stata anche artefice della riorganizzazione complessiva della strategia nazionale in sicurezza e difesa, con il Libro Bianco presentato lo scorso anno. La riconferma della senatrice al vertice del ministero potrebbe significare l’impegno a proseguire in Parlamento l’iter di attuazione del Documento che negli ultimi mesi, soprattutto per l’intensa campagna referendaria, ha subito più di una battuta di arresto. Rispetto ad anni di tagli alla difesa, il ministro Pinotti ha poi sostenuto con forza la necessità di tornare ad investire nel settore, sia per le ricadute sull’intero sistema economico che per la necessità effettiva di difendersi in un complesso quadro di minacce. La conferma della senatrice sembra dunque voler dare, proprio alla vigilia di rilevantissimi appuntamenti internazionali, continuità a iniziative che hanno permesso all’Italia di tornare ad essere protagonista in Europa e nell’Alleanza atlantica

(Foto: Ministero della Difesa)

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