Trovaci su: Twitter

Avio: successo i primi test italo-russi sul motore Mira

Di Michela Della Maggesa
In In Evidenza
19/05/2014
0 Commenti

In attesa di un assetto definitivo per quanto riguarda la governance, Avio continua a inanellare successi. Dopo la terza missione nominale del lanciatore Vega, Avio ha completato, assieme alla KBKhA a Voronezh (Russia), la prima fase di test con prova a fuoco del dimostratore del motore Mira, sviluppato dalle due aziende nell’ambito delle attività di ricerca e sviluppo patrocinate dall’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), mediante un accordo con l’Agenzia spaziale russa Roscosmos, per la costruzione di motori spaziali ad ossigeno-metano.

Con spinta pari a 7,5 tonnellate e una capacità di effettuare accensioni multiple, il Mira – progettato, costruito e testato da Avio e KBKhA- ha raggiunto pienamente gli obiettivi primari, attraverso la verifica delle funzionalità di nuove componenti, come la turbo pompa metano e la piastra di iniezione, questi ultimi sviluppati da Avio per la propulsione liquida ossigeno-metano, e un tempo di sparo totale pari a 100 secondi, utilizzando propellenti ecologici come l’ossigeno liquido e il gas naturale liquefatto (Lng).

L’innovativo motore – fa sapere Avio – permette di ottenere, oltre a una minore complessità del ciclo termodinamico e ai conseguenti minori costi di fabbricazione, anche un miglior bilancio di spesa energetica globale. Questi obiettivi saranno ulteriormente consolidati con il completamento della campagna di fuoco e le successive prove – previste tra giugno e luglio 2014 – e permetteranno ad Avio di formulare un piano di completamento di sviluppo e qualificazione meglio circostanziato e privo di rischi tecnici ed economici tipici delle fasi sperimentali.

“Il Mira è un esempio tangibile dell’alto valore tecnico raggiunto dai nostri team. Gli obiettivi raggiunti sono per noi punti di partenza per sfide più impegnative”. Ha detto Pier Giuliano Lasagni, amministratore delegato di Avio. “La preziosa collaborazione con un partner prestigioso come KBKhA – ha aggiunto – è la dimostrazione dell’efficacia della nostra strategia nello sviluppo di nuovi prodotti nel rispetto dei limiti di sostenibilità dal punto di vista energetico-ambientale ed economico. Siamo sicuri che i successi che stiamo puntualmente raggiungendo saranno supportati con l’adesione dell’Italia alla seconda fase del programma di sviluppo e qualifica dei nuovi lanciatori europei, nel corso della conferenza per lo spazio dei ministri dei Paesi membri dell’Esa, che si terrà a novembre di quest’anno”.

La campagna di fuoco, realizzata la collaborazione internazionale italo-russa, può essere considerata una pietra miliare nello sviluppo della propulsione liquida ossigeno-metano. Il Mira è stato progettato per equipaggiare l’ultimo stadio a liquido di una nuova versione potenziata del lanciatore spaziale Vega, denominata E, già in sviluppo, come indicato dall’Agenzia Spaziale Europea (Esa). Il tutto nel rispetto degli obiettivi di contenimento dei costi e miglioramento delle prestazioni

 

Lascia un commento

avatar