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Le mosse di Leonardo tra Mbda e Space 2

Di Valeria Covato
In In Evidenza
21/11/2016
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Gli investimenti nello Spazio, i risultati del settore e le indiscrezioni sulla cessione di Mbda. Ecco tutte le ultime novità di Leonardo-Finmeccanica, il gruppo attivo nell’aerospazio e nella difesa presieduto da Gianni De Gennaro e guidato da Mauro Moretti, mentre alcuni addetti ai lavori si interrogano sulle parole della relazione sui 9 mesi dell’anno in merito alla cessione di asset di Drs.

Le ambizioni di Avio con Space 2

Dopo la decisione di quotare in borsa Avio in seguito alla fusione con il veicolo Space2 prevista entro febbraio, Leonardo ne diventerà il principale azionista con una quota che oscillerà tra il il 25% e il 28%, mentre il management avrà intorno al 4% e circa il 65% sarà flottante. “Con la quotazione Avio avrà più visibilità sul mercato. Avremo meno debito, anzi 60-70 mln euro di cassa attiva grazie all’apporto di Space2 , pertanto saremo più competitivi. Potremo fare gli stessi investimenti più accelerati”, ha detto in un’intervista a Il Sole 24 ore l’amministratore delegato di Avio, Giulio Ranzo, parlando delle prospettive della società. Tra gli obiettivi di Avio a far ben sperare Ranzo ci sono il nuovo lanciatore Vega C e il motore del primo stadio dell’Ariane 6. Dal Vega, il piccolo lanciatore per satelliti, proviene circa metà dei ricavi della società, completati dal lavoro come partner industriale per Ariane, il razzo costruito dalla francese Asl, con la quale nell’ultimo anno Avio ha rinsaldato la collaborazione. “Abbiamo fatto due accordi, uno generale di collaborazione e un accordo specifico per la base di Kourou per ridurre i costi. È un accordo strategico Italia-Francia”, ha detto Ranzo.

Risultati spaziali

Con l’aumento della quota in Avio, passata dal 14% al 28%, Leonardo “sta rafforzando la sua posizione nello spazio, in linea con il piano industriale”, ha dichiarato Gian Piero Cutillo, Cfo del gruppo aerospaziale. I risultati di Finmeccanica al 30 settembre relativi al settore Spazio confermano il buon “andamento del segmento manifatturiero, che, – si legge nella relazione finanziaria dei primi nove mesi del 2016 – in linea con quanto evidenziato al semestre, registra una sensibile crescita dei volumi di produzione sui programmi per telecomunicazioni ma soprattutto per osservazione della terra, in particolare per clienti istituzionali, e un miglioramento della redditività industriale rispetto all’analogo periodo dell’esercizio precedente”.

I progetti su Mbda

Secondo indiscrezioni giornalistiche Moretti starebbe anche pensando di cedere ad Airbus la sua quota di partecipazione in Mbda, il consorzio missilistico europeo di cui il gruppo italiano possiede il 25%, mentre Airbus e BAES Systems ne detengono il 37% ciascuna. Dalla vendita si stima che Leonardo possa ricavare un miliardo di euro. “È sbagliato, non lo deve fare“, ha commentato Giovanni Contento, segretario nazionale dei metalmeccanici della Uilm, in un’intervista con Formiche.net: “Mbda rappresenta un enorme patrimonio economico e tecnologico per Finmeccanica. Ma non solo: costituisce anche uno strumento di politica estera per il nostro Paese: esistono Stati – come ad esempio il Qatar ed il Kuwait – che richiedono esclusivamente i sistemi missilistici italiani e non quelli prodotti da altri. Quindi, si tratta anche di una questione di natura squisitamente geopolitica. A mio parere è assolutamente necessario non vendere la nostra partecipazione in Mbda”.

www.formiche.net

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