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Primo volo pubblico per il caccia cinese J-20

Di Stefano Pioppi
In In Evidenza
02/11/2016
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Ha fatto il suo debutto di fronte al grande pubblico il caccia cinese di quinta generazione Chengdu J-20. Il volo di due jet è avvenuto nel corso dell’air show di Zhuhai, nella provincia di Guangdong, pochi chilometri ad ovest di Hong Kong. Una dimostrazione di circa 60 secondi per il velivolo dotato di tecnologia stealth, capace di evadere i radar e considerato la risposta cinese allo statunitense F-22 Raptor. Il J-20 è, infatti, un caccia di superiorità aerea di quinta generazione, in grado di volare fino a Mach 2.5; una piattaforma a lungo raggio ideata per la penetrazione di spazi aerei pesantemente difesi. Il programma era stato annunciato addirittura nei primi anni ’90 dal governo di Pechino, che aveva espresso la chiara intenzione di potenziare le capacità militari cinesi con particolare attenzione proprio al settore aeronautico. I primi test di volo sono iniziati nel 2011, mentre nel 2018 è prevista l’entrata in servizio per questo caccia che dovrebbe essere prodotto in sei varianti: intercettore a lungo raggio, ricognizione a lungo raggio, attacco al suolo, scorta, piattaforma di lancio per missili anti-satellite e attacco elettronico. A giungo di quest’anno, il programma è entrato in low rate initial production da parte della Chengdu Aircraft Industries Group, società sussidiaria dell’Aviation Industry Corporation of China, che si occupa dello sviluppo e produzione del jet.

Non è casuale la presentazione al grande pubblico nel corso del China International Aviation and Aerospace Exhibition, tra i più rilevanti eventi dedicati al comparto aerospaziale al mondo e probabilmente il più importante in Asia. Non è un caso neanche che sia stato presentato proprio sulle coste del Mar cinese meridionale, sui cui cieli il J-20 dovrebbe iniziare a operare a partire dal 2018. Ciò potrebbe rappresentare un chiaro segnale a Washington: la Cina non attenuerà le proprie pretese sulle acque contese ma anzi sembra disposta a proseguirne la militarizzazione. D’altronde, parallelamente al J-20, Pechino sta continuando a sviluppare l’altro caccia del programma di ammodernamento dell’aeronautica militare cinese: il Shenyang J-31 che, proprio durante la scorsa edizione dell’air show di Zhuhai nel 2014, aveva fatto il suo primo volo in pubblico. Gli Stati Uniti e gli altri Paesi che si affacciano sulle acque del Mar cinese meridionale sonno avvisati, la Cina sta realizzando la propria flotta aerea di quinta generazione.

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