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Come cambia il mercato globale (e italiano) dell’aviazione. I numeri di Boeing

Di Stefano Pioppi
In In Evidenza
28/10/2016
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Il mercato globale dell’aviazione civile continuerà a registrare cifre importanti sia per i livelli di traffico che per l’impatto sulla crescita economica. A trainarlo però saranno i paesi emergenti, le compagnie low-cost e le nuove destinazioni. Lo ha detto il vice presidente di Boeing Randy Tinseth intervenuto all’evento che le riviste Airpress e Formiche, proprio in collaborazione con Boeing, hanno organizzato a Roma per discutere del futuro dell’aviazione nazionale ed europea. La tavola rotonda, dal titolo “Global aviation market: challenges and opportunities for Italy”, ha visto la presenza del consigliere economico del presidente del Consiglio il professor Marco Simoni e di numerosi rappresentanti di imprese, enti, compagnie del settore e istituzioni. Erano presenti, tra gli altri, il presidente di Boeing Italia Antonio De Palmas, il direttore Regolazione aeroporti di Enac Sebastiano Veccia, il consigliere dell’Autorità dei trasporti Mario Valducci, il professor Paolo Lio dell’Università Bocconi, il manager di EY Edoardo Giudice, l’officer dell’Ambasciata Usa a Roma Todd Avery e le parlamentari Anna Cinzia Bonfirsco, Elvira Savino, Gea Schirò.

Dalla discussione è emersa con chiarezza un’indicazione: il settore aerospaziale e dell’aviazione civile è centrale per la crescita economica globale e del nostro Paese. “L’aviazione commerciale è un motore economico del peso di 2,7 trilioni di dollari, pari al 3,5% del Pil globale”, ha spiegato il vice presidente del colosso americano. “Il 2016, considerando la redditività è stato un anno record”. Ma se guardiamo ancora più indietro, “tra il 2010 e il 2015, il traffico aereo di passeggeri è cresciuto del 6% all’anno”, ha detto Tinseth, delegato proprio sui temi di Airline marketing & Value analysis. Leggermente più basse le stesse percentuali riferite al continente europeo. Nel quinquennio 2010-2015 l’Europa ha visto una crescita annuale del traffico di passeggeri del 4,7% e dell’1,3% per il traffico cargo.

Nei prossimi 20 anni, secondo le previsioni contenute nel Current Market Outlook recentemente pubblicato da Boeing, il mercato globale dell’aviazione civile continuerà a vivere una crescita costante annua del 4,8% per il traffico passeggeri e del 4,2% per il traffico merci. “I principali driver della crescita saranno i paesi emergenti e le compagnie low-cost”, ha detto Tinseth. Anche il Vecchio continente, infatti, continuerà a crescere e ad assorbire buona parte dell’offerta dell’industria avionica, ma lo farà sicuramente meno rispetto alle economie emergenti. Se nel 1995 il 64% del traffico di passeggeri avveniva tramite compagnie con base in Europa e nord America, la stessa percentuale è scesa al 48% nel 2015, e arriverà al 37% nel 2013. In ogni caso, per le grandi industrie ci sono ottime prospettive di sviluppo. La crescita del traffico globale e la domanda di nuovi collegamenti determinerà una richiesta che, secondo le stime della compagnia americana, sarà di 39.620 nuovi aerei, per un valore stimato intorno ai 5,9 trilioni di dollari. In Europa saranno richiesti più di 7.500 nuovi aeromobili, pari a 1.120 miliardi di dollari. “La maggior parte di questa domanda – il 71% di velivoli sul mercato globale e il 78% su quello europeo – riguarderà aerei a corridoio singolo”, per cui Boeing propone il 737 MAX, destinato, nei progetti della compagnia, a sostituire le versioni Next Generation del 737 e a diventare la punta di diamante della squadra Boeing insieme al più grande 787 Dreamliner e alla famiglia 777.

Anche l’Italia guarda con interesse tali sviluppi. “Nel 2015 sono arrivati in Italia circa 50,7 milioni di turisti internazionali”, ha ricordato Tinseth. Boeing, che ha festeggiato proprio quest’anno il suo centenario, è in Italia da 65 anni e oggi, conta nel nostro Paese oltre 200 dipendenti e 30 partner di fornitura diretta o indiretta. “Il legame con l’Italia è molto importante per noi, specialmente con Leonardo-Finmeccania a cui è affidata la produzione di circa il 15% della struttura del 787 Dreamliner”, ha ricordato Tinseth. “Abbiamo maturato un grande rapporto di fiducia nei confronti della capacità italiana di produzione, e ora ci troviamo nella fase di assemblaggio del 500esimo 787. Tale risultato – ha aggiunto Tinseth – realizzato in soli 5 anni, dimostra quanto sia per noi importante questa partnership”.

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