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La Pinotti incontra gli atleti di Rio 2016

Di Stefano Pioppi
In In Evidenza
20/10/2016
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Dobbiamo sostenere le eccellenze e promuovere lo sport a 360 gradi. Lo ha detto il ministro della Difesa Roberta Pinotti incontrando a Roma gli atleti olimpici e paralimpici dei gruppi sportivi militari che hanno partecipato ai giochi di Rio 2016. L’incontro è ormai un appuntamento fisso, ospitato, quest’anno, dall’Aeronautica militare. Oltre al ministro, hanno accolto gli atleti militari anche il capo di Stato maggiore della Difesa il generale Claudio Graziano, il presidente del Coni Giovanni Malagò e il presidente del comitato italiano paralimpico (Cip) Luca Pancalli. L’evento è stato occasione per la firma di “un accordo tra il ministero della Difesa e l‘Istituto di medicina e scienza dello sport del Coni, con l’intento di promuovere una campagna di tutela della salute nello sport attraverso l’attuazione di programmi di assistenza medica e lo sviluppo di progetti di ricerca sulla medicina dello sport, la scienza dell’alimentazione e nutrizione umana e la scienza applicata allo sport”, spiega in una nota il dicastero. Con il nuovo accordo, che si somma ai molteplici che la Difesa ha già stipulato con il Coni e con il Cip, “abbiamo reso più sistematico e coeso il rapporto tra Forze armate e sport, tra atleti olimpici e paralimpici”, ha spiegato la Pinotti.
“Stiamo lavorando – ha aggiunto il ministro – per rendere più sinergico quello che fa il Coni con quello che fanno le Forze armate per supportare gli atleti e le eccellenze”. L’accordo di oggi, ha proseguito la Pinotti, “consente agli atleti militari di utilizzare le strutture sanitarie del Coni”. Eppure, “di tutti i lavori che abbiamo fatto in questi anni sono particolarmente orgogliosa del gruppo paralimpico della difesa”, nato nel dicembre 2014 e già vittorioso a Rio grazie al bronzo del bersagliere Contrafatto.

Alle Olimpiadi di Rio 2016, su una delegazione di quasi 300 atleti, quelli provenienti dai quattro gruppi sportivi militari rappresentavano il 25%. 75 atleti in 55 discipline sportive per 11 medaglie. All’incontro con il ministro erano presenti quasi tutti. C’erano, tra gli altri, gli avieri Paolo Nicolai e Daniele Lupo, argento nel beach volley, il caporale dell’Esercito Frank Chamizo, bronzo nella lotta, e il caporal maggiore Federica Dallapè, argento nei tuffi sincro con l’amica Tania Cagnotto. C’erano anche i campioni del judo, l’argento Odette Giuffrida e l’oro Fabio Basile, entrambi appartenenti al gruppo sportivo dell’esercito. C’era poi proprio Monica Contrafatto, medaglia di bronzo paralimpica nei 100 metri piani (categoria T42 per i più puntigliosi) ma anche medaglia d’oro al valore dell’esercito per il compartamento tenuto durante l’attacco in Aghanistan con cui, nel marzo del 2012, perse una gamba. Il bersagliere plurimedagliato “dimostra che possiamo realizzare sogni che fino a poco tempo fa sembravano irrealizzabili”, ha detto Pancalli riferendosi al gruppo paramilitare difesa, costituito il 22 dicembre del 2014.

“Avete dato grande prestigio al nostro Paese, dimostrando il coraggio e la volontà dei militari in particolare e degli italiani in generale”, ha detto Claudio Graziano rivolgendosi agli atleti. “Ci sono moltissimi collegamenti tra il mondo sportivo e quello militare”, soprattutto in “spirito e valori”. E “come militari – ha proseguito il generale – avete ora l’obbligo di continuare a meritare la fiducia del Paese”. Il presidente Malago, ringraziando il ministro per il lavoro svolto a favore dello sport, ha ribadito: “non possiamo fare a meno dei gruppi sportivi militari, ma dobbiamo anche ricordardarci delle società sportive dilettantistiche”. Malago si è anche detto “contento dell’evoluzione del rapporto tra atleti e gruppi sportivi militari”.

Le foto del ministero della Difesa

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