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Conto alla rovescia per ExoMars

Di Stefano Pioppi
In In Evidenza
11/10/2016
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Manca davvero pochissimo. Il prossimo 19 ottobre, ExoMars raggiungerà Marte, portando con sé l’eccellenza italiana. Dopo otto mesi di viaggio, il lander Schiaparelli si staccherà dalla sonda Trace Gas Orbiter (Tgo) e scenderà sul Pianeta rosso. Per la prima volta nella storia, un oggetto italiano farà il suo arrivo su Marte. Le operazioni inizieranno domenica 16 ottobre, con il distacco del lander dalla sonda. Il primo si dirigerà vero il Meridiani Planum, una distesa pianeggiante all’altezza dell’equatore di Marte. La sonda TGO invece inizierà a orbitare intorno al pianeta con l’obiettivo di mappare i gas presenti nell’atmosfera.

La missione dell’Agenzia spaziale europea (Esa), in collaborazione con la controparte russa Roscomos, è divisa in due step. A questa prima fase ne seguirà una seconda, il cui lancio, inizialmente previsto per il 2018,  dovrebbe avvenire nel 2020 con un razzo Proton (lo stesso usato a marzo). Nel gennaio 2021 dovrebbero così arrivare sulla superficie marziana un rover europeo dotato di drill per perforare e analizzare il Pianeta, e una piattaforma di superficie stazionaria russa. Il contributo italiano a entrambe le fasi della missione è notevole, pari a circa il 32%. Il consorzio europeo che sviluppa ExoMars è guidato da Thales Alenia Space Italia (joint venture tra Thales 67% e Leonardo-Finmeccanica 33%), prime contractor di entrambe le missioni. C’è poi Telespazio (joint venture al contrario tra Leonardo 67% e Thales 33%), responsabile dello sviluppo del segmento di Terra della missione coordinata dalla base Esa di Darmstadt in Germania. C’è anche Altec, un’altra eccellenza italiana, responsabile di progettazione, realizzazione e operazione del centro di controllo del rover di ExoMars 2020 che sarà localizzato proprio a Torino. Italiana è la responsabilità complessiva di sistema di tutti gli elementi della missione esplorativa, così come la responsabilità dello sviluppo del modulo Schiaparelli per la discesa su Marte e del drill destinato alla perforazione della superficie e al prelievo di campioni. Nello specifico, per ciò che concerne il contributo scientifico italiano, l’Esa ha selezionato i seguenti strumenti italiani: il Dreams per la misura dei parametri meteorologici, atmosferici e ambientali; l’Amelia, per modellizzare l’atmosfera di Marte attraverso i dati raccolti dai sensori durante la discesa di Schiaparelli; il Ma_miss, uno spettrometro inserito nel drill che verrà utilizzato per analizzare i processi biologici e geologici del sottosuolo di Marte; e l’Inrri, un microoriflettore laser.

L’attesa è dunque tanta in vista del prossimo 19 ottobre. L’Agenzia spaziale italiana (Asi) aspetterà l’arrivo di ExoMars al Palazzo delle Esposizioni a Roma con l’evento “Italy goes to Mars”, organizzato in collaborazione con l’Esa, l’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf), Leonardo-Finmeccanica, Thales Alenia Space Italia e il National Geographic Channel. Ci saranno per l’occasione il presidente dell’Asi Roberto Battiston, l’ad di Leonardo Mauro Moretti e l’ad di Thales Alenia Space Italia Donato Amoroso. In contemporanea, presso la sede dell’Agenzia a Tor Vergata (Roma) sarà possibile seguire l’evento con i laureati del Politecnico di Torino premiati recentemente dalla Nasa.

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