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L’Icao adotta una risoluzione per la riduzione di CO2

Di Stefano Pioppi
In In Evidenza
07/10/2016
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L’accordo è stato raggiunto nel corso della 39esima Assemblea generale che si chiude oggi a Montreal. L’International civil aviatio organization (Icao), agenzia delle Nazioni Uniti che riunisce le autorità per l’avizione civile dei 191 Stati membri, ha adottato una risoluzione per il contenimento delle emissioni di CO2. L’accordo, già definito a febbraio, si suddivide in tre fasi: tra il 2021 e il 2023 la fase pilota; nei successivi tre anni una fase volontaria alla quale partecipano gli Stati già aderenti alla fase pilota; e dal 2027 al 2035 la fase a partecipazione obbligatoria per tutti gli Stati. Come spiega in una nota l’Ente nazionale assistenza al volo (Enac), che con il direttore generale Alessio Quaranta guida la delegazione italiana a Montreal, “il testo dell’accordo prevede che la distribuzione degli oneri per la riduzione delle emissioni non sia al 100% settoriale per l’intero periodo”. Dunque, dopo una prima fase di approccio interamente settoriale, dal 2032 la distribuzione dovrà essere per il 20% individuale e per l’80% settoriale, e dal 2035 queste due percentuali saranno fissate rispettivamente al 70 e al 30. Dalla distribuzione individuale, a differenza di quella settoriale, discendono oneri maggiori a carico dei singoli operatori-produttori di emissioni. Si tratta dunque di un sistema di compensazione (basata sul mercato – Global market-based) secondo cui dal momento dell’adesione tutti i voli tra 65 Stati aderenti, applicheranno una misura globale finalizzata a compensare le emissioni di CO2. Circa l’80% delle emissioni sarà compensato tra il 2021 e il 2035. In questo modo, l’Icao vuole contribuire in maniera significativa al conseguimento degli obiettivi fissati nell’accordo COP21 di Parigi.

“Si tratta di un risultato storico per tutta l‘aviazione civile internazionale”, ha detto il capo delegazione italiana Quaranta. “L’obiettivo comune – ha aggiunto – è quello della tutela dell’ambiente nel rispetto dello sviluppo del settore. Determinante nel corso degli anni l’operato svolto dall’Europa per raggiungere, con un negoziato che è durato circa nove anni, un punto di convergenza tra tutti i Paesi membri. È un orgoglio per l’Italia di aver partecipato attivamente a tutte le fasi della trattativa e di aver fattivamente contribuito al raggiungimento di questo grande risultato”. Pochi giorni fa, d’altronde, la stessa Icao aveva riconosciuto il ruolo italiano del settore dell’aviazione civile su scala mondiale. Nel corso dei primi giorni di Assemblea Generale, l’Italia era stata confermata membro del Consiglio esecutivo dell’organizzazione, ottenendo un numero di voti secondo solo al Brasile.

 

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