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Il volo di Airlander 10 e delle tecnologie ibride

Di Michela Della Maggesa
In In Evidenza
24/08/2016
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Il sistema ibrido Airlander 10 ha effettuato il suo primo volo il 17 agosto. “Tutti gli obiettivi sono stati raggiunti”, fa sapere Hybrid Air Vehicles, la società, fondata nel 2007, che ha la responsabilità del programma. L’aeromobile è decollato con due piloti a bordo dal Cardington Airfield alle 19:45 ed è atterrato intorno alle 20:00. Il maiden fligh dell’Airlander 10 ha segnato l’avvio di una campagna di prove che durerà ancora qualche mese. Attorno al programma, non nuovo ma accantonato per problemi di budget, c’è “interesse” si fa sapere da Cardington, dal momento che si garantisce ampio spazio per molteplici impieghi, come ricerca e soccorso, comunicazioni e trasporto, a bassissimi livelli di emissioni. Airlander 10 ha quattro motori, accesi circa 30 minuti prima del decollo, che lo hanno spinto fino a 35 nodi. Obiettivi del primo volo, lancio in sicurezza, prestazioni in volo e atterraggio ed incrementi di velocità (fino a 35 nodi). Male per la seconda prova, avvenuta quest’oggi, in quanto l’aeromobile più grande del mondo – 92 metri dil unghezza – ha toccato con il muso in fase di atterraggio, danneggiando il cockpit.

Il sistema è stato utilizzato nell’ambito della campagna governativa “GREAT Britain”, finalizzata a rafforzare e sostenere il settore aerospaziale e ingegneristico nazionale, con particolare attenzione alle tecnologie maggiormente innovative. La piattaforma è osservata con attenzione dal settore della difesa e della sicurezza, specie riguardo le potenzialità sull’export. Hybrid Air Vehicles, che conta su una rete di fornitori all’80% domestici, ha ricevuto dal governo per questo programma 6 milioni di sterline. Stephen McGlennan, amministratore delegato della Hybrid Air Vehicles ha dichiarato che in questo settore ci sarà un gran numero di clienti per il trasporto delle merci  e la raccolta di dati. “Si tratta di una rivoluzione in campo aeronautico, perché il sistema ha componenti simili a quelle di aerei, dirigibili e elicotteri, ma è migliore di ciascuno di essi”. Airlander 10 è in grado di stare in aria per due settimane senza dover riatterrare e di trasportare 10 tonnellate, con l’obiettivo di una capacità di carico di 50.

Le tecnologie ibride stanno riscuotendo sempre più successo al di qua e al di là dell’Atlantico. Alcuni mesi fa, Straightline Aviation (SLA) aveva firmato un accordo da 480 milioni di dollari con Lockheed Martin per l’acquisto di 12 sistemi ibridi LMH-1, messi a punto dalla divisione Skunk Works del costruttore americano. Si è trattato del primo accordo in assoluto per questo nuovo sistema ad elio, capace di trasportare ovunque fino a 20 tonnellate di merci nella cargo bay e con spazio a bordo per 19 passeggeri. La prima consegna è prevista nel 2018. “Il modo più economico ed ecologico per consegnare merci ed equipaggiamenti”, si era detto nell’occasione. Tornando in Europa, anche Thales Alenia Space è interessata a questo tipo di tecnologia e si è spinta oltre con l’avvio della fase di ricerca e sviluppo per il progetto Stratobus, grazie a finanziamenti, da parte del governo francese, per 17 milioni di euro. Al centro del programma, un dirigibile stratosferico autonomo. Stratobus opererà a circa 20 km di altitudine, nella fascia bassa della stratosfera, che ha sufficiente densità  per la spinta del dirigibile e venti moderati e stabili. Il dirigibile caricherà payload per missioni di sorveglianza su terra e mare, sicurezza,  monitoraggio ambientale e telecomunicazioni.

 

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