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Il personaggio

Di Chiara Rossi
In Columnist
20/07/2016
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Yes, we can fly!

Pensate a un disabile e alla sua carrozzina sulla Terra, gli ostacoli sono sempre dietro l’angolo, ma in cielo, lassù, le barriere architettoniche non esistono. Comincia da qui il racconto di Marco Cherubini, paraplegico dal 1995 e con circa 1.800 ore di volo all’attivo: “Ho conosciuto Alessandro sulle piste da sci, mi ha insegnato a sciare e poi mi ha parlato della sua attività di pilota. Mi sono entusiasmato e ho deciso di imparare anch’io a volare, così mi sono iscritto alla scuola di volo di Erich Kustatscher a Caposile. Nel 2007 con Alessandro, Erich e Fulvio “Bubu” Gamba abbiamo creato la “pattuglietta”, poi diventata WeFly! Team, per mostrare a tutti, attraverso il volo, che la disabilità può essere vissuta come un’opportunità piuttosto che come un limite. Purtroppo, nel 2008 un incidente di volo ci ha portato via Fulvio ma, dopo lo smarrimento iniziale, io, Alessandro ed Erich abbiamo deciso di continuare, anche perché lui avrebbe voluto così”. Da allora il WeFly! Team, come portavoce della Federazione nazionale piloti disabili “Baroni Rotti”, porta il tricolore italiano nei più importanti Airshow di tutto il mondo. Completano la pattuglia: il pr e speaker Pino Di Feo, pilota e giornalista, e il pilota e fotografo aeronautico Marco Tricarico. In questo decennio hanno collezionato tanti ricordi: “dal progetto ‘WeFly! con Futura… osa volare’, con Samantha Cristoforetti, che ha portato la nostra bandiera nello Spazio, oppure l’esibizione al 55simo anniversario delle Frecce tricolori o, ancora, volare sulle dune del deserto durante l’AlAin Airshow, negli Emirati Arabi – racconta Alessandro Paleri, tetraplegico dal 1987 e leader del Team. “Forse la cosa più emozionante è proprio il perpetuarsi del momento magico di staccare le ruote da terra e iniziare a danzare nel cielo; in pratica, come dice il nostro slogan: osare volare”.

Questa pattuglia così speciale ci insegna che qualsiasi disabile può provare l’ebbrezza di volare: “Innanzitutto può partecipare a una delle nostre giornate “piloti per un giorno” in cui portiamo in volo, con i nostri aeroplani, le persone disabili condividendo con loro l’emozione. Chi, invece, volesse proprio imparare a volare, può iscriversi a una delle tante scuole italiane approvate dalla Federazione nazionale piloti disabili “Baroni rotti”, ricorda Erich Kustatscher, gregario destro. I piloti del WeFly! Team il sogno di volare lo hanno raggiunto e adesso Marco vorrebbe “trovare uno sponsor che creda in noi e nella nostra missione e che decida di finanziare il Team permettendoci di poter guardare, con serenità e in sicurezza, verso traguardi sempre più lontani”. Perché il cielo è di tutti e per tutti!

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