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Non solo accordi, a Farnborough si discute di cooperazione industriale

Di Michela Della Maggesa
In In Evidenza
12/07/2016
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Giornata intensa quella di apertura del salone aerospaziale di Farnborough, tra accordi, ordini e debutti. In particolare, la principale azienda aerospaziale italiana, Leonardo-Finmeccanica, ha annunciato che sarà prime contractor per sistemi di missione e sensori di due velivoli Beechcraft King Air 350ER destinati a un cliente africano. Gli aerei saranno dotati del sistema di missione ATOS (Airborne Tactical Observation and Surveillance), lo stesso scelto dalla Difesa italiana per i suoi ATR-42, e di una suite di sensori, tra cui il radar di sorveglianza a scansione elettronica Seaspray, trasponder e interrogatori IFF (Identification Friend or Foe) per l’identificazione amico/nemico, datalink Link 11 per le comunicazioni tattiche e un sistema integrato di gestione della missione.

La società sarà responsabile delle modifiche ai velivoli, delle autorizzazioni e delle attività di progettazione, sviluppo, integrazione e installazione. Leonardo effettuerà anche test a terra e in volo e lavorerà con un’azienda africana per fornire servizi di supporto e trasferimento di tecnologia. Leonardo-Finmeccanica ha annunciato ieri anche la vendita di tre elicotteri AgustaWestland GrandNew in configurazione per elisoccorso ad un cliente Usa, LifeFlight of Maine, già utilizzatore di velivoli Leonardo. I nuovi elicotteri entreranno in una flotta mista di eliambulanze impiegate per soccorso e trasporto di pazienti in condizioni critiche in tutto lo stato del Maine, sostituendo poi due AW109 Power.

Sorprese potrebbero arrivare nelle prossime ore, dato che – come riferisce il Sole 24 Ore citando, proprie fonti -, il numero uno di Finmeccanica, Mauro Moretti, avrebbe in programma a Londra incontri, forse decisivi, con i vertici degli altri principali gruppi aerospaziali europei, ovvero Bae Systems e Airbus Group, per discutere (nuovamente) non solo della società missilistica MBDA (25% Leonardo, 37,5% Airbus Group e 37,5% BAE Systems), ma anche del programma Eurofighter, a cui partecipano, lato industriale gli stessi gruppi. “Il perimetro politico oggi è cambiato. Forse ci sarà qualche modo di adattare queste due entità”, ha detto Moretti, spiegando che dopo la firma del contratto per la vendita di 28 Eurofighter in Kuwait, il contratto stipulato da Finmeccanica “è diventato il punto di riferimento”, in quanto “migliore rispetto allo schema che proponevano gli inglesi, che applicavano un mark up troppo alto e questo ci ha fatto perdere molte gare”. Il ruolo inglese preoccupa Moretti anche per quanto riguarda l’ala rotante, dato che è in UK il secondo mercato domestico di Leonardo. E intanto è attesa per oggi anche la visita del ministro della Difesa Roberta Pinotti, che ieri ha incontrato l’omologo britannico, Fallon. Sul tavolo Libia, cooperazione Nato/Ue, sicurezza nel Mediterraneo e cooperazione industriale tra Italia e Gran Bretagna.

Primi accordi anche per i colossi Boeing e Airbus, che hanno annunciato ordini e impegni per svariati aeromobili. In particolare, Boeing, che ha anche annunciato un importante accordo con Londra per l’acquisto di 50 elicotteri Apache di nuova produzione,  per circa 2,3 miliardi di dollari, ha firmato un ordine per 10 737-800 Next generation con Standard Chartered Bank, per un valore di circa 960 milioni di dollari a prezzi di listino. Donghai Airlines ha invece assunto impegni per 25 737 MAX 8 e 5 787-9 Dreamliner, per circa 4 miliardi di dollari. Xiamen Airlines ha siglato invece un Memorandum of Understanding per il 737 MAX 200, valutato 3,39 miliardi di dollari per una trentina di unità. La compagnia vorrebbe il MAX per le sue low cost. Nella giornata inaugurale dell’Air Show di Farnborough, Air Côte d’Ivoire, compagnia aerea di bandiera della Costa d’Avorio con base ad Abidjan e primo vettore africano a ordinare l’A320neo, ha siglato con Airbus un ordine fermo per l’acquisto di un ulteriore A320neo, a completamento della propria flotta. Accordi anche con ARKIA Israeli Airlines, di cui Jordache Enterprises detiene la maggioranza, che riceverà fino a 4 A330-900neo, diventando così il primo cliente di un aeromobile widebody di Airbus in Israele. L’A330neo costituirà la struttura portante dell’espansione di ARKIA nei mercati leisure e di lungo raggio. Il vettore vietnamita Jetstar Pacific ha siglato infine una Lettera d’Intenti per 10 A320ceo. L’accordo costituirà il primo acquisto diretto di aeromobili da Airbus da parte di questo vettore.

 

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