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L’Aeronautica ha i suoi tre T2006A

Di Michela Della Maggesa
In In Evidenza
06/07/2016
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Tecnam ha ufficialmente consegnato all’Aeronautica Militare tre bimotori Tecnam P2006T, ribattezzati T2006A per l’uso militare. I velivoli sono destinati al 70° Stormo di Latina, dove avviene la selezione e l’addestramento basico dei futuri piloti militari dell’Aeronautica Militare e delle altre Forze e Corpi Armati dello Stato e di alcuni Paesi stranieri. L’azienda di Capua, oltre ai velivoli, ha fornito anche un simulatore di volo, l’addestramento per piloti e tecnici e fornirà assistenza/manutenzione per un periodo di tre anni, per un totale di 3.600 ore di volo. I tre bimotori P2006T voleranno con marche militari, avendo ottenuta la validazione della certificazione Easa CS-23 da parte dell’AER e della Doma (Design Organisation Military Approval) da parte del ministero della Difesa.

“Le più importanti scuole di volo di tutto il mondo oggi usano il nostro bimotore P2006. Come produttori e come italiani, siamo orgogliosi che anche il 70° Stormo di Latina abbia scelto il nostro velivolo”. Ha dichiarato Paolo Pascale, direttore generale di Tecnam. Presente alla cerimonia anche il generale Vincenzo Nuzzo, capo di stato maggiore del Comando Scuole AM/3ª Regione Aerea, che ha sottolineato “la proficua collaborazione che si è instaurata tra la Tecnam e l’Aeronautica Militare e che potrà portare a futuri sviluppi”. Il Tecnam P2006T, recentemente oggetto di molti successi, è stato certificato nella categoria Easa CS-23, IFR (Instrumental Fligh Rule) nel 2009.

Si tratta di un velivolo quadriposto ad ala alta con due motori Rotax. “La purezza del design e i due motori austriaci rendono questo aereo (progettato dal prof. Luigi Pascale, ndr) estremamente economico nei consumi: circa 34 litri/ora di carburante”. Fa sapere l’azienda. Il velivolo è disponibile anche in versione SMP (Special Mission Platform), per la sorveglianza del territorio. La prima aeronautica ad utilizzarlo in questa configurazione sarà quella della Repubblica dominicana, grazie ad un contratto firmato lo scorso anno. Anche la Nasa lo ha scelto per il suo programma di ricerca sulla propulsione elettrica. Il P2006T, X-57 la denominazione per il programma, è stato modificato con 14 motori elettrici. Secondo i progettisti, l’aumento dei motori permette di diminuire il quantitativo di energia necessaria per raggiungere una velocità di crociera di 175 miglia orarie. L’obbiettivo è quello di sperimentare nuovi sistemi propulsivi con cui equipaggiare gli aerei del futuro, abbattendo consumi e inquinamento acustico.

A Latina viene svolta la prima fase del nuovo iter addestrativo della Forza Armata, quella in cui si consegue, prima su SF-260, il brevetto di pilota. Le Fasi 2, 3 e 4 vengono fatte invece a Lecce-Galatina, sede del 61° Stormo. In particolare, la seconda viene fatta sul 339A, ma nel 2018 ci sarà la transizione sull’addestratore M-345 HET (High Efficiency Trainer). Secondo quanto riportato dalla stampa in questi giorni, il contratto per l’acquisizione dell’addestratore di Leonardo potrebbe arrivare già quest’anno.  L’aereo, proposto come sistema di addestramento integrato assieme al velivolo di fascia superiore M-346, dispone di quattro punti di attacco ed è in fase di studio la versione armata.

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