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I temi sul tavolo del Consiglio Supremo di Difesa

Di Michela Della Maggesa
In In Evidenza
01/07/2016
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Si è riunito ieri, presieduto dal Presidente della Repubblica, il Consiglio Supremo di Difesa. Il Consiglio  – fa sapere la Difesa – ha esaminato i principali scenari di crisi. Al riguardo, è stata riaffermata la validità della linea di azione seguita dal Governo , “che ha svolto un fondamentale ruolo di mediazione tra le parti e calibrato la partecipazione delle Forze Armate”. In merito al prossimo Summit Nato di Varsavia, il Consiglio ha condiviso l’approccio multidimensionale e multidirezionale sul quale si fonda il processo di adattamento dell’Alleanza alle nuove sfide alla sicurezza e alla difesa, “anche in ragione della necessità di non polarizzare le risorse disponibili in un’unica direzione. In tale prospettiva, le future funzioni dell’Organizzazione potrebbero essere efficacemente valorizzate e integrate con la costituzione al suo interno di un “pilastro europeo”, nucleo di espansione di una nuova CSDP (Common Security and Defence Policy) dell’Unione la cui realizzazione oggi, a seguito della prevista uscita del Regno Unito, appare ancor più importante e urgente”.

Nel quadro delle misure dissuasive che il Vertice si appresta ad assumere, è emerso, nella comprensione delle preoccupazioni di alcuni alleati, il convincimento che “debba comunque essere fatto ogni sforzo per salvaguardare il rapporto di cooperazione con la Russia, partner indispensabile per la composizione delle crisi nel bacino del Mediterraneo e nel Medio Oriente”. Rilevato inoltre che i flussi migratori irregolari verso l’Europa “rischiano di mettere in pericolo la stessa integrità interna dell’Unione europea, come dimostrano anche gli esiti del referendum in Gran Bretagna, il Consiglio ha auspicato che l’esperienza tratta dall’accordo con la Turchia, nella prospettiva del breve termine, e la proposta nota come Migration Compact, elaborata dal Governo italiano per incidere sulle cause più profonde del fenomeno, possano consentire all’Unione e al nostro Paese di compiere significativi passi avanti in questo settore”. In merito invece al processo di trasformazione delle Forze Armate avviato con il Libro Bianco, l’intenzione è di operare affinché l’iter dei provvedimenti normativi necessari per l’attuazione delle misure di riorganizzazione possa essere completato in tempi brevi.

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