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Elicotteri, Sikorsky in Turchia, Boeing in Qatar e Arabia Saudita

Di Michela Della Maggesa
In In Evidenza
09/06/2016
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La Turchia ha firmato il contratto con Sikorsky Aircraft e altre tre aziende nazionali per la costruzione di un primo lotto di 109 elicotteri utility T-70 (versione per il mercato turco dell’S-70 Black Hawk) destinati alle Forze Armate del Paese. In base all’accordo, del valore di 3,5 miliardi di dollari, che arriva dopo lunghi negoziati, Turkish Aerospace Industries (TAI) avrà il ruolo di prime contractor del programma, in cui saranno coinvolte le industrie turche Aselsan, TEI e ALP.  “Questi elicotteri costruiti in Turchia su licenza saranno consegnati a sei differenti utilizzatori nel giro dei prossimi 10 anni”. Si legge in uno statement del sottosegretariato all’industria della difesa (SSM) di Ankara. L’elicottero sarà impiegato da Esercito, Aeronautica, Comando Generale della Gendarmeria, Forze Speciali, direttorato della Sicurezza e Forestale.  

La collaborazione industriale prevista dall’accordo riguarderà sia la produzione, che alcuni sviluppi. In particolare, Aselsan sarà responsabile dello sviluppo e dell’integrazione dell’avionica di base dell’elicottero e co-responsabile del cockpit, assieme a Sikorsky. TEI si occuperà invece del motore, mentre ALP gestirà produzione e montaggio di carrello e parti dinamiche della macchina. “La difesa e l’industria aeronautica turca avranno un ruolo significativo in questo programma (il contratto include autorizzazione all’export,  ndr), che va incontro alle necessità di trasporto utility del nostro Paese, sia civili che militari”. Fa sapere Ankara, che aveva selezionato Sikorsky, controllata Lockheed Martin dallo scorso anno, nel 2011 e firmato un contratto preliminare con il costruttore nel 2014.

Novità anche per Boeing, stavolta dal Medio Oriente. Il 7 giugno il Qatar ha raggiunto un accordo per 24 elicotteri da attacco AH-64E Apache, versione attualmente in produzione in Usa, che saranno consegnati entro il 2020 per sostituire gli SA 342 utilizzati per missioni di close air support, ricognizione e operazioni anti carro. Il contratto, annunciato dal Department of Defence (DoD), ha un valore di circa 667,5 milioni di dollari e comprende addestramento, supporto a terra e set radio Thales.

Il contratto arriva dopo una richiesta fatta dal Qatar nel 2012 al governo Usa, che comprendeva anche la possibilità di integrare sull’elicottero missili a guida laser AGM-114R Hellfire, missili aria-aria FIM-92H e sistemi aria superficie da 70 mm Hydra.  Il Qatar si aggiungerà agli altri utilizzatori della versione E dell’Apache: US Army, Indonesia, Arabia Saudita, Corea del Sud e Taiwan. A questa versione sono interessate anche l’Olanda, che opera attualmente 28 elicotteri in versione D, il Regno Unito e la Polonia, che sta valutando l’elicottero per il programma Kruk. Una decisione è attesa per il 2017.  E prima della fine del mese cominceranno le consegne dell’AH-6i Little Bird, l’elicottero da attacco leggero e ricognizione della Boeing, all’Arabia Saudita. Il primo dei 24 elicotteri destinati alla Guardia Nazionale (SANG), uscirà dalle linee di produzione di Mesa, in Arizona, nei prossimi giorni.  La macchina, una versione avanzata dell’AH-6M, in uso alle Forze Speciali dell’Esercito Usa, incorpora parte della tecnologia dell’Apache. 

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