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Alitalia si fa bella: nuove divise e nuove strategie

Di Stefano Pioppi
In In Evidenza
18/05/2016
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Si mette a lucido la (ormai ex) compagnia di bandiera per l’Alitalia Day 2016, oggi a Roma e domani a Milano. Questa mattina, sono state presentate le nuove divise firmate dallo stilista Ettore Bilotta che già nel 2003 aveva rivestito Etihad, e la nuova campagna pubblicitaria guidata dal responsabile della comunicazione Alessio Vinci. Presenti per l’importante evento il presidente Luca Cordero di Montezemolo, il vice presidente James Hogan, numero uno del gruppo Etihad che detiene il 49% di Alitalia, e l’amministratore delegato Cramer Ball alla sua prima uscita ufficiale dopo la nomina dello scorso marzo.

Montezemolo si è detto “contento dei risultati raggiunti”, in termini di “attenzione al dettaglio e continuo miglioramento, cominciando dal nostro più grande patrimonio, le donne e gli uomini che lavorano in azienda”, a cui il presidente a rivolto il proprio ringraziamento. Per Montezemolo il Paese deve crescere con Alitalia, la quale ha beneficiato dall’accordo con Etihad “sia in termini economici che per aprire sinergie”, ha detto il presidente. “Un’azienda italiana – ha aggiunto – sempre più internazionale, perché la battaglia si vince nei cieli europei e di tutto il mondo”. Un’opera di potenziamento della proiezione internazionale che parte dal management di livello più rilevante, proprio dal nuovo amministratore delegato Cramer Ball.

Per l’ad arrivato dall’Australia, Alitalia “deve mettere in atto azioni per crescere e diventare la migliore aerolinea dell’Europa”. Per farlo, ha aggiunto Ball, “deve essere flessibile e capace di risparmiare ma allo stesso tempo produttiva e veloce nell’essere profittevole”. In questo senso la strategia di Ball ha già mostrato i suoi elementi principali: capacità di penetrazione in mercati strategici e restyling interno. La presenza internazionale si arricchisce proprio in questi mesi di nuove destinazioni e di nuovi voli. Già nel 2016 i voli per Cipro, Seul, Pechino, Città del Messico e Santiago del Cile, con particolare attenzione dunque all’estremo Oriente e all’America del sud, aree strategiche per la compagnia. Si prevede inoltre una maggiore integrazione con il gruppo Etihad, e un potenziamento del capitale umano dell’azienda, “vero spartiacque nella qualità di una compagnia”, ha detto Ball.  L’ad ha però parlato anche dei nuovi aerei (annunciato un nuovo Boeing 777) e dei nuovi prodotti (come il wi-fi per i voli a lungo raggio ricordato da Hogan). Inoltre, la strategia della compagnia passa attraverso la possibilità di acquisizioni. In questo senso, è in corso la valutazione dell’opportunità di acquisire il 49% di Air Malta, compagnia nazionale maltese, operazione ricordata da Ball per cui l’obiettivo resta “l’utile, non solo il pareggio, nel 2017”.

Investimenti importanti per Alitalia, nell’ordine di 400 milioni in un anno, con l’obiettivo storico di raggiungere un inizio di profitto nel 2017 dopo perdite per 200 milioni di euro nel 2015. Per il vice presidente James Hogan, il gruppo sta lavorando per “uno sviluppo a 360 gradi per far diventare Alitalia una compagnia sostenibile”, ma soprattutto un compagnia di livello mondiale, competitiva e in crescita. Ricordando gli incoraggianti dati sulla soddisfazione della clientela (83% a gennaio di quest’anno), Hogan si è detto fiducioso per il futuro della Alitalia, in un processo di “integrazione per migliorare e crescere”.

Completano il restyling le nuove divise, in rosso e verde, che ricordano molto gli anni ’50, e la nuova campagna pubblicitaria con la colonna solare di Malika Ayane, reinterpretazione di “Volare” di Domenico Modugno.

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