Trovaci su: Twitter

Visti da lontano

Di Nick Brough
In Columnist
21/04/2016
0 Commenti

Sono il comandante e l’equipaggio me lo scelgo io

Chissà cosa avranno pensato i 110 passeggeri a bordo del volo Air India da Chennai a Male, con scalo intermedio a Thiruvananthapuram, che hanno aspettato a bordo dell’aereo per oltre due ore perché il comandante si rifiutava di volare senza il suo copilota preferito. Anzi, nel caso specifico, la sua copilota preferita. Invece di subire conseguenze punitive per l’apparente capriccio, il comandante è stato soddisfatto e il volo è decollato non alle 7,00 previste ma alle 9,13. Secondo l’Hindustan Times il comandante si era dimesso dalla compagnia la settimana precedente e stava completando il periodo di preavviso.

Scatti di nervi e di scivoli

Siamo abituati a considerare gli equipaggi degli aerei, sia piloti sia assistenti di volo, come persone razionali, con nervi saldi e poca propensione a comportamenti asociali o aggressivi: tutte caratteristiche richieste a chi è disposto a trascorrere in volo buona parte della vita. Due mesi fa abbiamo raccontato il caso di un volo Delta Airlines finito con un atterraggio non programmato per via di una rissa, non fra passeggeri, ma fra due hostess in servizio che si erano prese a pugni durante il volo. Ebbene sì, gli scatti di nervi possono colpire anche le hostess. Eccome! Il volo United Airlines 1246, proveniente un paio di settimane fa da Sacramento con destinazione l’Houston George Bush International Airport è atterrato normalmente e, dopo un normale rullaggio, si è fermato al gate. A motori spenti l’assistente di volo Julia Price, invece di aprire la porta sinistra, in corrispondenza della passerella telescopica, ha aperto quella di destra e ha azionato lo scivolo per le evacuazioni d’emergenza. Verificato che lo scivolo funzionava a dovere, la signora ha buttato a terra la sua borsa e si è lanciata. Arrivata a terra ha preso la borsa e se ne è andata. La United ha fatto sapere pochi giorni dopo che non è più alle dipendenze della compagnia. Un capriccio? Uno sfogo? Chissà. A proposito degli scivoli, il 30 marzo un cittadino di Mesa (Arizona) ha sentito un boato e poco dopo un odore di zolfo. Ha quindi trovato nel giardino di casa lo scivolo di un aereo. È stata la Faa a spiegare poco dopo che si era attivato, a causa di un difetto, lo scivolo di un Boeing 767 della compagnia cargo Atlas Air, in avvicinamento all’aeroporto Sky Harbour di Phoenix. L’aereo è atterrato senza ulteriori sventure, a parte la rottura di un ramo di un albero nel giardino.

Dopo il letto e la doccia, arriva l’air bag

A quasi sessant’anni dai primi voli del Boeing 707 e del McDonnell Douglas DC-8, e dopo la parentesi supersonica del Concorde, voliamo oggi alla stessa velocità di allora. Abbiamo in compenso una vasta scelta di film, musica, sempre più spesso wi-fi, letti piatti in business class e, con almeno una compagnia, persino la doccia in prima classe. Cos’altro in arrivo? Forse l’air bag. Recaro, il costruttore tedesco di sedili per aerei, ha presentato domanda per brevettare un air bag da installare nei sedili di prima e di business class. Vanno posizionati vicino allo schermo video. Vedremo se ci sarà un mercato per il prodotto!

Lascia un commento

avatar