Trovaci su: Twitter

Un ATR 72-600 per il volo perfetto

Di Michela Della Maggesa
In In Evidenza
17/05/2019
0 Commenti

Alcune società di settore hanno raccolto la sfida per trasformare un tipico servizio infrasettimanale nel “volo perfetto”. 72 passeggeri, partiti dall’aeroporto di Halmstad hanno raggiunto Stoccolma a bordo di un ATR 72-600 del vettore Braathens, dove ogni passaggio della gestione del volo è stato ottimizzato per ridurre al minimo le emissioni di anidride carbonica.

La scelta della Svezia non è stata casuale, dal momento che il Paese punta a raggiungere l’obiettivo di emissioni zero nel 2045, come non è stata casuale la scelta del velivolo. L’ATR 72-600 presenta infatti notevoli vantaggi da un punto di vista ambientale, in quanto produce il 40% in meno di anidride carbonica rispetto ad altri velivoli della stessa categoria, riuscendo a risparmiare ogni anno 4.000 tonnellate di CO2 per aereo.

Grazie agli aerei commerciali alimentati ad elettricità, una realtà nei prossimi decenni, i progressi nell’efficienza dei velivoli e l’uso di combustibili alternativi giocheranno un ruolo chiave per un’aviazione sostenibile che dimezzi i livelli di emissioni di anidride carbonica entro il 2050. Il volo perfetto è stato alimentato da carburante prodotto da materie prime rinnovabili e non, fornito da Air BP, in grado di ridurre le emissioni dell’80% sull’intero ciclo, rispetto al carburante tradizionale.

“Vogliamo – dichiara Tom Parsons di Air BP – continuare a volare in modo perfetto. Per raggiungere questo obiettivo è importante potere avere accesso a carburanti sostenibili in quantità sufficiente e al giusto prezzo. Per questo serve un iniziativa politica. Intendiamo continuare a sviluppare voli sostenibili per rendere ogni volo il più vicino possibile. Come compagnia intendiamo combattere il cambiamento climatico e ridurre drasticamente le emissioni, l’aviazione deve svolgere in questo il proprio ruolo. Con questa iniziativa abbiamo dimostrato cosa si può ottenere in efficienza senza compromettere la connettività”.

“Oggi usando le tecnologie esistenti e le soluzioni disponibili abbiamo spinto ancora i limiti. Questo risultato non sarebbe stato possibile senza l’ATR -600, che utilizza il 40% in meno di carburante ed emette il 40% in meno di CO2 rispetto ad un altro velivolo regionale”. Spiega Tom Anderson di ATR.

Lascia un commento

avatar