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Il personaggio

Di Chiara Rossi
In Columnist
23/06/2017
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Avanti fantasiosi!

Silvio Rossignoli: presidente di Arescosmo e di Federlazio

Silvio Rossignoli: presidente di Arescosmo e di Federlazio

È notizia di questi giorni la scissione in due di Aero Sekur, società leader nei prodotti in tessuti speciali e in gomma per il settore della difesa e dell’avionica: da una parte le attività militari e spaziali con Arescosmo e dall’altra tutto ciò che riguarda l’aeronautica civile con Aero Sekur. A raccontarci questa nuova avventura è il presidente di Arescosmo nonché fautore del processo innovativo che contraddistingue la stessa: Silvio Rossignoli. Ingegnere aeronautico, classe 1944, è presidente della società di Aprilia e dal 2014 al vertice di Federlazio, l’associazione che riunisce le piccole e medie imprese della Regione. A partire dal 2001 Rossignoli ha dato impulso a un profondo processo di innovazione e diversificazione dell’azienda, affiancando al suo prodotto storico, il paracadute, prodotti e servizi dedicati al mondo della difesa, dello spazio e dell’avionica. Segno particolare di Rossignoli: non si rilassa mai. “Penso che la forza stia nel non tollerare la noia e per non annoiarsi, bisogna sempre pensare a qualcosa di diverso, possibilmente che non esiste già. Preferisco pensare a come sarà il mondo fra 10 anni piuttosto che riflettere a com’era 10 anni fa. Durante i 15 anni in cui sono in questo settore abbiamo creato tante cose attraverso la fantasia, applicandola al buon senso e alle competenze tecniche delle persone che mi circondano”.

Quando gli faccio notare che il film americano The martian parla di una serra su Marte, lo stesso progetto che ha avviato nel 2004 risponde: “Un po’ a me piace mangiare bene e un po’ il territorio mi ha ispirato, non dimentichiamo che Aprilia è all’inizio del territorio pontino caratterizzato da un’intensa attività agricola di grande qualità. Dal desiderio di mangiare bene a quello di mangiare meglio, ovvero cibarsi di prodotti che non sia- no trattati chimicamente e come fare per evitarlo. Pensare di coltivare su Marte diventa uno strumento non solo per pensare a un futuro the Martian ma anche come rispettare di più l’ambiente sulla nostra Terra”. Da dipendente a manager della grande impresa, passando da GE alla Ericsson e poi Finmeccanica, è professionista per molti anni e nella terza vita imprenditore. Tre vite separate legate però dal fil rouge dell’aerospazio e difesa. “In questo momento la mia fantasia si sta concentrando su due tre progetti molto importanti: uno è il dirigibile ad alta quota, una macchina che finora non esiste ma che intendiamo sviluppare e che avrà un effetto dirompente su molti mercati. L’altro è l’economia circolare applicata ad aeromobili e navi. E poi ci sono tanti sogni legati allo sviluppo di sistemi per l’identificazione e geolocalizzazione di aerei precipitati, progetti legati alla qualità dell’aria e dell’acqua e all’agricoltura pulita con uso minimo di fertilizzanti”. Il suo passatempo? “È questo. Pensare di sviluppare dirigibili e serre marziane non sembra un hobby?”.

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