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Trump: i costi per l’F-35 sono fuori controllo

Di Stefano Pioppi
In In Evidenza
12/12/2016
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Il presidente eletto Donald Trump twitta ancora e questa volta contro il programma F-35 Lightning II. “I costi del programma F-35 sono fuori controlli. Miliardi di dollari possono essere e saranno risparmiati sulle acquisizioni militari (e altre) dopo il 20 gennaio”, data del suo insediamento. Se la scorsa settimana il bersaglio del cinguettio era stato il contratto con Boeing per i nuovi Air Force One, questa mattina è toccato a Lockheed Martin, un altro colosso industriale della difesa americana. Il titolo in borsa, così come era stato per Boeing (salvo poi recuperare in giornata), è sceso rapidamente di circa il 4%, riportano Cnn e Wall Street Italia, che nota anche un effetto al ribasso sulle quotazioni di Leonardo. Il tweet arriva tra l’altro mentre il segretario alla Difesa uscente Ash Carter si trova in Israele per celebrare la consegna dei primi due F-35 a Gerusalemme.Trump (2)

La risposta del costruttore non si è fatta attendere. Il general manager del programma Lockheed Martin F-35, Jeff Babione, ha affermato che “la società comprende le preoccupazioni circa l’accessibilità e ha investito milioni di dollari per ridurre il prezzo del jet“, riporta Reuters. “Si tratta di un programma sorprendente – ha proseguito Babione -; è di grande valore e non vedo l’ora di tutte di rispondere a tutte le domande che il presidente eletto potrà avere”. Per l’anno fiscale 2017, il Pentagono ha comunque previsto una spesa di 10,1 miliardi di dollari per il jet di quinta generazione pensato in tre diverse varianti: a decollo e atterraggio convenzionale (Ctol, generalmente F-35A), a decollo e atterraggio verticale (Stovl, o F-35B) e per operazioni su portaerei dotate di catapulta (Cv, o F-35C). Come ricorda la Cnn, il Dipartimento della Difesa (DoD) americano, per il 2017, ha pianificato l’acquisto di 43 F-35A per l’Air Force, 16 della versione B per il corpo dei Marine e 4 della versione C per la Marina. Inoltre, dopo 14 mesi, i primi di novembre, il DoD ha concluso con Lockheed Martin i negoziati per il nono contratto, stimato intorno ai 7,18 miliardi di dollari, per 90 F-35.

In serata non è mancata un’ulteriore precisazione da parte della società: “Siamo lieti dell’opportunità di rispondere a qualsiasi domanda del Presidente eletto sul programma F-35. Lockheed Martin e i suoi partner industriali danno fondamentale importanza alla sostenibilità del programma. Abbiamo investito – prosegue il costruttore – centinaia di milioni di dollari per ridurre il costo del velivolo di oltre il 70%”. Lockheed Martin prevede infatti che il costo dell’areo nel 2019-2020 arriverà a 85 milioni di dollari, “meno costoso di qualsiasi aereo di quarta generazione al mondo. E sarà invece di quinta generazione, che è un enorme vantaggio tecnologico per tutti coloro che utilizzeranno l’aereo”.  Tale costo non riguarderebbe poi la sola acquisizione ma anche le attività di successiva manutenzione. “Lockheed Martin e i suoi partner industriali stanno investendo centinaia di milioni di dollari anche per ridurre i costi di manutenzione nell’arco di vita del velivolo, che sarà di 30-40 anni”. La società conclude: “Siamo consapevoli dell’importanza della sostenibilità dei costi ed è un aspetto su cui tutto il programma F-35 è focalizzato”.

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